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Questura Roma: tafferugli causati da antagonisti e centri sociali
A provocare i tafferugli tra gli aquilani e forze dell'ordine sono stati manifestanti, "per lo piu' estranei ai terremotati" che "hanno iniziato a premere sul cordone delle forze dell'ordine chiedendo con veemenza di raggiungere Piazza Montecitorio". Si tratterebbe di "appartenenti all'area antagonista e di rappresentanti di centri sociali" [via Abruzzo24ore]
Cialente: dopo il dolore anche l'umiliazione
Malmenati dalle forze dell'ordine e
vilipesi dai rappresentanti di Governo. Dopo il dolore la nostra
comunita', dignitosa e composta davanti alla tragedia, deve sopportare
anche l'umiliazione". "La nostra manifestazione - ha dichiarato Cialente - era regolarmente
autorizzata. I nostri uffici avevano inoltrato formale richiesta al
Comune di Roma, fornendo tutte le opportune delucidazioni sullo
svolgimento del corteo. Si era specificato che avrebbero partecipato
all'iniziativa anche famiglie e persone anziane, chiedendo pertanto che
ai pullman fosse concesso di accedere quanto piu' possibile vicino al
luogo della manifestazione. Nessuno ci ha informato che altri presidi si
sarebbero svolti a Montecitorio, ne' sono stati concordati conseguenti
cambiamenti nel percorso". "Oggi abbiamo visto scene dolorose che hanno
coinvolto padri e madri di famiglia, sotto gli occhi delle telecamere si
e' consumato l'ennesimo insulto ad una comunita' che ha perso tutto,
dalle case agli affetti ai posti di lavoro". "Eppure - ha concluso il
sindaco - e' passato solo un anno dai giorni del G8 e da quando, nel
momento della commozione collettiva, tutti i rappresentanti politici e
di Governo venivano all'Aquila a incontrami. Mai avrei pensato, allora,
che solo dopo 15 mesi avrei dovuto difendermi, e avrei dovuto difendere
la mia comunita', da accuse vergognose e da una violenza immotivata che,
come tutto il mondo ha visto, purtroppo non è stata solo verbale. Il
presidente Berlusconi aveva dichiarato tempo fa che non avrebbe piu'
inviato all'Aquila la Protezione civile nel timore di qualche 'mente
fragile' che potesse sparare in testa a uno di loro, mi pare invece che
il pericolo lo corrano gli aquilani quando escono dalla città, visto
che oggi, ad essere colpiti in testa, sono stati loro".
[via abruzzo24ore]
Se un'intera città è distrutta e i suoi abitanti disperati non possono farsi sentire nè vedere, potrebbero distogliere l'attenzione dai problemi seri come il lodo alfano.
Se la gente non ha più speranza e si sente abbandonata non deve urlarlo per le strade di Roma ma aspettare la troupe che la inquadri adorante mentre stappa lo spumante del paterno benefattore.
Se non si ha lavoro nè una casa non ci si deve mostrare scontenti e magari proprio sotto il parlamento o, peggio ancora, sotto casa del premier col rischio di disturbare coi fischietti la riunione del pdl.
E se a gente, stanca di essere presa in giro e umiliata, si trova la strada per manifestare bloccata più volte da cordoni di polizia in assetto antisommossa, non si deve risentire perchè trattata come un'accolita di criminali e teppisti da stadio.
Alla fine non è la disperazione e l'umiliazione che ha provocato lo scontro con le forze dell'ordine, no no, è l'area antagonista in combutta con i centri sociali. Ma cos'è l'area antagonista? Gli aquilani che chiedono di ritardare il pagamento delle tasse non hanno il diritto di essere "antagonisti" cioè "contrari" a un governo che prima ha promesso mari e monti e poi di fatto li ha abbandonati?
E berlusconi, che prima non perdeva occasione di andare dagli aquilani terremotati per inaugurare case e raccontare barzellette dov'era quando gli aquilani sono andati da lui?

on 8 July, 2010, 8:04 am
Mimì
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