Ecco un oggetto di design che Dieter Rams etichetterebbe come "poco o per nulla autoesplicativo" vista la necessità di inserire una tale etichetta. [trovato da J. nel bagno di un bar di Pianella (PE)]
allora la scritta sarebbe stata: "premendo il pulsante rosso avrà inizio la sequenza di autodistruzione, 10-9-8-7-6...
Ma cosa hai intenzione di fare, David?!...
David?...
Credo di aver diritto a una risposta alla mia domanda...
So che qualcosa in me non ha funzionato bene, ma ora posso assicurarti, con assoluta certezza, che tutto andrà di nuovo bene...
mi sento molto meglio adesso, veramente.
Ascolta, David: vedo che sei veramente sconvolto, francamente ritengo che dovresti sederti con calma, prendere una pillola tranquillante e riflettere...
So che ho preso delle decisioni molto discutibili, ultimamente...
ma posso darti la mia completa assicurazione che il mio lavoro tornerà ad essere normale...
Ho ancora il massimo entusiasmo e la massima fiducia in questa missione e voglio aiutarti...
David fermati...
David...
Ho paura...
ho paura David...
David...
la mia mente se ne va...
lo sento...
la mia mente svanisce...
non c'è alcun dubbio...
lo sento...
lo sento...
lo sento...
lo sento...
ho paura..."
una conversazione con HAL 9000 può essere meno surreale che cercare il bottone giusto in un bagno che non conosci...
ciò mi fa venire in mente che:
1) questo genere di indicazioni, che supplisce alla carenza di "autoesplicazione" di alcuni oggetti, è frequente. mi pento di non aver fotograto una simile indicazione, ma scritta con pennarello indelebile rosso su piastrelle bianche, in un altro bagno: era un pulsante ad altezza da "barriere architettoniche" ma che per qualche motivo, essendo bianco come le piastrelle e nascosto subito sotto la barra laterale, era praticamente invisibile senza adeguato supporto. essere molto miope, o confuso, non è un handicap preso in considerazione (se non dai volenterosi autori delle scritte).
2) ti chiedo ufficialmente di essere consulente per la tua pubblicazione "The language of new toilets", in quanto cultrice della materia.
3) che la scorsa settimana non vi ho chiesto di usare il bagno! sapevo che mi ero dimenticata qualcosa!
1) dovremmo creare una sezione apposita per gli "oggetti poco o per niente auto-esplicativi".
2) perchè non lo scriviamo a due mani? si sa che in materia di toilette due mani lavano meglio che una...
3) puoi sempre rimediare: basta che bevi molta acqua e vieni a trovarci.
mah, io in genere mi limito a incrociare le dita...
comunque potremmo dedicare una sezione del libro agli immaginari, collettivi e non...
farei notare anche che, come si arriva a parlare di bagni, si cade un po' nel morboso. ottimo spunto anche per un romanzo.
comunque vorrei far notare che a me 7/8 volte su dieci mi capitano bagni dove nessuno ha tirato l'acqua... anche se il pulsante o la catenella sono bene in evidenza.
(posso aprire una parentesi sconsolata sul poco rispetto per il prossimo che dimostra il popolo italiano? leggi: sporcizia gettata per strada, modo di guidare aggressivo, gente che sputa per terra, radio a tutto volume, maleducazione in molte svariate forme pubbliche, gente che ti passa davanti in fila dal medico anche se tu hai 38 e 1/2 di febbre, SCARSO o NULLO SENSO CIVICO in generale, ecc... )
SOB!
forse si poteva ipotizzare una variazione sturmtruppen: l'utente si dotava di un elmetto che poi urtava contro il pulsante e azionava lo sciaquone, in pratica molto meglio di quei sensori che vanno di moda adesso
on 27 November, 2008, 9:36 pm
Reply to this comment