Fotoromanzo

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Mentre leggevo l'inserto-casa del Corriere della sera di sabato mi sono imbattuto in questa frase: "l'architetto australiano, dopo aver analizzato con modelli 3ds Max la direzione dei venti, ha optato anche per una forma aerodinamica dell'ingresso e della zona notte."
Subito l'affermazione mi è suonata strana, è come dire che l'architetto per progettare ha usato un modello in cartoncino anziché in balsa. Il che mi fa pensare che o c'era un refuso oppure la giornalista non aveva la più pallida idea di cosa stava scrivendo.
Continuando la lettura di questo magazine di "architettura mainstream" mi chiedevo come mai la scelta editoriale dei progetti pubblicati implicasse case ai tropici, nel bush australiano o nel mezzo di una foresta nipponica e non progetti a Caserta, Busto Arsizio e Cepagatti. Poi ho capito: Casamica è per l'architettura ciò che Grandhotel è per l'editoria, un fotoromanzo rosa di evasione.

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Comments

Posted by   www
on 4 February, 2008, 11:11 am
io non tocco quella roba.
già in studio arriva Ellecasa (pernonsoqualecomplottofemminile)....ho già fatto esorcizzare i locali....

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Posted by   www
on 4 February, 2008, 1:21 pm
D'altra parte riviste tipo Domus, Casabella e le altre sorelle "accademiche" tengono conto della leggerezza quotidiana e del disimpegno intellettivo (a volte voluto!) dell'uomo della strada verso le "cose" dell'architettura?

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Posted by e.man   www
on 22 February, 2008, 4:56 pm
Ma poi Domus e compagnia bella invece pubblicano i lavori di Caserta e Canicattì? Oppure solo le ultime sculture architettoniche di Herzog e De Meuron, Aidid e compagnia bella? Cos'è Domus se non una rivista patinata per far fare le seghe agli architetti? (Perdonate la brutalità, ne sono un po' scosso anche io)

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Posted by Rem  
on 4 February, 2008, 1:28 pm
anch'io non sarei così drastico, un po' di sana vuotezza ogni tanto non guasta.

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Posted by lina bo  
on 4 February, 2008, 2:55 pm
ma lo sapete che tiratura fanno riviste come D di Repubblica (e quindi l'inserto architettonico relativo) o CasaAmica o riviste del genere rispetto alle accademiche Domus o Casabella?
Se dovessimo scegliere di vedere pubblicata una propria architettura, preferiremmo che la leggessero un gruppo ristretto di architetti o un sacco di gente?

(i dati li ho trovati su internet nel sito delle rispettive case editrici, spero di aver riportato correttamente)


CASABELLA
Tiratura: non so
Diffusione media: 40.000 copie

DOMUS
Tiratura: 61.000
Diffusione: 53.000

LA REPUBBLICA (quindi D di repubblica e/o DCasa)
Tiratura: 790.586
Diffusione: 626.159

CORRIERE DELLA SERA
Tiratura: 843.111
Diffusione: 677.342
Io Donna / CasAmica
Tiratura: 680.432
Diffusione: 529.136

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Posted by hotrat  
on 4 February, 2008, 4:58 pm
Ben venga l'architettura pret-a-porter. Almeno l'"uomo della strada" si accorgerà dell'esistenza di qualcosa di diverso dalle palazzine rivestite di mosaico....

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Posted by   www
on 5 February, 2008, 1:33 am
Sono quasi daccordo, ma quasi

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Posted by   www
on 4 February, 2008, 5:20 pm
Seguo con interesse D di Repubblica,
perchè non c'è la "puzza al naso" di raccontare chissà quale architettura, certo si segue delle tendenze e poi le segnalazioni le ritrovi pubblicate di qua e di la... ma apprezzo molto questo monitorare su materiali trasversali ai linguaggi del solo costruire. La rubrica Dlab offre buoni input, peccato sia sparita la rubrica Dspie molto più underground, specie quando incidevano le ricerche di Branzaglia e Giacon...

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Posted by   www
on 6 February, 2008, 5:59 am
... non so, a me sembra che Dspie ci sia ancora, comunque voto Ceppaloni piuttosto che Caserta, Busto Arsizio e Cepagatti. Ciao!!

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Posted by tadao  
on 6 February, 2008, 5:43 pm
ho sempre pensato che l'architetto, eticamente, debba interpretare le esigenze del committente... per tale ragione compro diverse riviste da "parrucchiere" (non che frequenti un salone da parrucchiere... immagino che si possano trovare lì...) perchè molte sono a metà strada tra raccolta di buoni progetti di appartamenti di facoltosi che vogliono vedersi pubblicato lo sforzo economico che hanno effettuato e il catalogo di arredamento (cosa della quale mi sono sempre disinteressato...). allora: la signora che vuole ristrutturare casa per potersene vantare a cena con le amiche, pensate che apprezzerebbe un progetto minimal chic o un sano design da rivista a grande tiratura? poi sta all'architetto non restare "schiavo del personaggio"... o no?

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Posted by Tadao  
on 6 February, 2008, 5:44 pm
i numeri riportati da lina bo sono davvero demoralizzanti... ma l'opinione pubblica sull'architettura, in fondo, chi la forma?

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Posted by  
on 7 February, 2008, 5:17 pm
se pubblicassero un mio progetto su D di repubblica o sull'inserto del corriere della sera io sarei contenta, i miei progetti arriverebbero ad un pubblico vasto e forse le mie finanze ne risentirebbero positivamente!
sarà cinismo?!

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