Doppietta enogastronomica 1/2

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Sabato sera con le migliori premesse di chi preferisce un concerto di classica a un "divertente" sabato in discoteca, vado a un saggio di fine corso di specializzazione in Tango argentino, tenuto da un bandeonista, che avevo già sentito suonare con Louis Bakalov qualche anno fa, e che è famoso per avere suonato con Piazzolla in persona (credo).
Il livello tecnico è buono, quello dell'insieme un po' meno, ma pur sempre Tango è.... anche se il finale è stata la più mediocre versione di Libertango mai ascoltata...
per cosolarci un po' del finale decadente, Norman mi porta a San Vito city (non sul mare, insomma...) perchè dice "c'è una manifestazione di slowfood"...
Al dolce richiamo non ho opposto la benchè minima resistenza.
Arriviamo nel corso principale di San Vito e incrociamo un nuvolo di persone che andavano nel senso contrario al nostro, indice che la serata si stava concludendo. Del resto erano le 23 passate. Ma un particolare ricorrente ci salta subito all'occhio: avete presente il porta occhiali modello Bernotti? Bene, molte persone portavano al collo un accrocchio tipo quello, un po' più largo e di colore blu. Con una taschina davanti.
Arriviamo in piazza e troviamo un duo blues-rock formato da un tipo e una tipa, che aveva una voce ben modulata per il genere e un tocco sulla stratocaster color oro non male...
Poco più avanti un tavolo con decine di quei sacchettini blu da appendere al collo e un cartello con la scritta: "5 assaggi 5€".
Praticamente ti metti quel coso al collo con un bicchiere "cru" (media grandezza, adatto a vini bianchi corposi o rosati e rossi giovani, un "tuttofare", praticamente) dentro la taschina, ti avvicini allo stand dell'azienda vinicola e gli dici quale vino vuoi assaggiare. Fai quattro chiacchiere del tipo "Quanto tempo passa in barrik? Ma la botte è di rovere?" o cose generiche tpo queste per non far capire a tutti che sei lì solo per bere un po' di buon vino... Alla fine ho anche comprato un buon Merlot, che era buono nel cru, figuriamoci quando lo berrò nel ballon... visto che non ho ancora comprato i gran-cru
Siccome eravamo a fine serata, nessuno ci ha chiesto i bollini (vi ricordo che erano solo 5...), per cui si è potuto bere quello che si è voluto. Io sono stato attento soprattutto a tenere ragionevolmente basso il livello etilico di norman che guidava. Anche perchè ha gradito le degustazioni anche la moglie di norman, quindi l'unica perfettamente sobria era tadaa, che non voleva guidare.
Anche in questo frangente norman ha avuto il coraggio di scegliere due bottiglie da comprare, facendo pagare la moglie...

continua...

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on 26 July, 2007, 12:39 am


 
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