Questa mattina, dopo il rinvio di ieri sera, c'è stata una lezione di Peter Eisenman nell'alula magna della Facoltà di Architettura di Pescara.
L'eccezionalità dell'evento è stata accompagnata da una strana quanto completa assenza di pubblicità (rem e io abbiamo saputo di questa conferenza poco più di una settimana fa...figurarsi gli altri) e di coordinamento (gli inviti esterni sono stati fatti lunedì per mercoledì...). Comunque...
L'arrivo di mr. Eisenman mi ha regalato la prima emozione: LS mi aveva chiesto di accompagnarlo in presidenza, mentre lui, appena restiamo soli, mi chiede di accompagnarlo in libreria per comprare un libro su Moretti.
Lo porto in libreria metre nel frattempo cerca di piazzare uno dei suoi figli alla avvenente signorina, amica di LS, che lo accompagnava, e mi estranio mentre penso alla signora della libreria che magari in quel momento stava riponendo le ristampe di El Croquis n° 83 e si vede entrare PE con il cuo faccione... divertente...
Invece la signora non fa una grinza, gli consegna il libro che le chiede con un italiano molto buono e sicuramente molto meglio del mio inglese..
Poi lo accompagno in presidenza dove GB, CV (che francamente mi chiedo ancora cosa centrasse), PF, LM e PGB lo aspettavano per dovere di ospitalità, e lo coprono di complimenti, lo chiamano maestro (proprio GB, che non mi pare abbia nulla da spartire con il newyorkese, apparte la laurea in architettura e l'insegnamento... forse anche l'esere nati nel XX secolo...) e lui contracambia sfogliando velocemente il libro appena comprato e commentando con un secco "questo libro è orribile".
Arrivati in aula magna inizia la conferenza con il solito siparietto sul calcio: ricorda le partite dei mondiali, i giocatori, propone una formazione per l'Italia che giocherà nel pomeriggio, ricorda la formazione dell'Italia del 1982, citando prima di tutti Pertini...
Apparte questo il resto della conferenza è stato un po' più interessante di quella seguita non più tardi di due mesi or sono (Cfr. Architettisenzatetto.net/blog, 24 March, 2006, 8:58 pm) perchè ha nominato solo tre volte Brunelleschi e sopratutto perchè ha mostrato un progetto così inedito, ma così inedito che prima di mostrarlo ha pregato la platea di non diffondere le immagini in internet, visto che il committente l'avrebbe visto solo il lunedì dopo...
Un progetto per Pompei. Prima applicazione della ultima evoluzione del suo sistema compositivo: le deviazioni delle maglie ortogonali...
Alla fine firma qualunque cosa (uno studente, non avendo altri supporti, gli passa la prima pagina aperta di una monografia su Steven Holl che PE firma senza troppi problemi...), si fa foto con tutti e richiama LS che vorrebbe andare, visto che erano già in forte ritardo.
Ovviamente, visto che ho fatto scorrere le diapositive (anche qui foto a testimonianza, by FrankieYu), anche a me spetta un autografo con tanto di dedica sui fogli dei suoi appunti usati per la conferenza.
Per andare al parcheggio prendiamo l'ascensore non prima di aver chiuso tra le porte prima PE e poi PGB. L'uno dopo l'altro.
PE vorrebbe partire subito per non perdere la partita dell'Italia (e anche un po' quella degli USA) mangiando un tramezzino con tanta birra in autogrill, ma viene trascinato a forza al "Circolo della Vela" per pranzo. A tavola LS, la signorina che li accompagnava, GabMastr (che casualmente passava di qui), PGB (imbucato doc, che tutti si chiedevano: "ma che c'entra?") e lo scrivente. Tanti gli argomenti toccati, qualcuno anche serio, tipo la giuria di qua, il progetto di là, l'Ara Pacis non mi piace, la nuvola di Fuksas "non sà dà fare..." etc...
Ma dove la discussione di infervora è sui pronostici per l'attacco dell'Italia: lui tiene per Totti e Gilardino (pronunciato "Ghilardino".. of course...), ma non gli dispiace neppure Iaquinta. GabMastr era per Toni, io per Del Piero sulla sinistra con Totti e Toni. Alla fine abbiamo dovuto cambiare discorso perchè PE si era impuntato... Ma col senno del poi, ha avuto ragione lui...
Poi, tra un commento e l'altro, GabMastr gli chiede: "che ne pensi di quel progetto di Farchid Moussavi?" e PE (dopo aver già commentato almeno altri tre o quattro progetti recenti) "puoi farmi un'altra domanda?".
Non credo apprezzi particolarementi i FOA...
Mentre tirava giù l'ennesimo bicchiere di birra (che francamente non capisco ancora come abbiamo fatto a seguirlo nell'ordinare la birra con il pesce... bhà) ha parlato di Winka Dubbledam (che secondo lui è una che ha successo solo perchè diffonde idee di successo...), Greg Lynn (che è dichiaratamente il suo pupillo, tanto che GabrMastr nel riferirsi a Lynn lo chiama "your pupil") del quale ha detto che è difficile passare da un buon libro come "Animate Form" agli edifici, e di alcuni suoi progetti.
Parla di un progetto per Jakarta, sviluppato per sei mesi seguendo le più incredibili peripezie tridimensionali di Maya e degli altri software che usano nel suo studio, proponendo almeno quattro conformazioni diverse per le due torri da progettare (ipotesi delle quali ha detto di avere decine di stupendi plastici in studio) quando il committente stanco dei tentativi gli dice "perchè non provi una pianta quadrata?"
Pare che lui abbia fatto poi una pianta quadrata. L'ha chiamato "progetto di serie B". Di quelli da non pubblicare.
E noi che pensavamo che facesse solo memorial per l'Olocausto e Città della musica...
Poi ci racconta delle partite dei mondiali che ha seguito negli ultimi venti anni. Sopratutto di quelle seguite ai mondiali di Spagna '82 a Barcellona (Italia-Brasile 3-2) con de Solà-Morales (non ha specificato se Manuel o Ignasi...) e Rafael Moneo.
E noi che pensavamo che gli architetti famosi si incontrassero solo per parlare di architettura...
Alla fine della giornata ho identificato l'insegnamento di oggi in una frase con cui PE ha risposto a uno studente che gli chiedeva se pensasse mai che le sue architetture sarebbero state usate da esseri umani: "se volevi aiutare la gente a vivere meglio dovevi fare il sociologo, l'antropologo o l'economista. Non l'architetto. L'architettura non ha un ruolo sociale, l'architettura serve solo a se stessa. Il 99% degli stadi, delle stazioni, degli aeroporti non sono progettati da architetti, e l'1% restante è progettato generalmente peggio" per poi concludere che "chi si rivolge all'architetto deve aspettarsi un progetto che lui non saprebbe fare". (lo vorrei far parlare con due o tre dei miei clienti...)
Ma il dubbio persiste: se un grande architetto ci dice che l'architettura è inutile, dobiamo fidarci?

on 23 June, 2006, 12:48 pm
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on 23 June, 2006, 4:09 pm
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