Per la fortunata rubrica di No!Design riceviamo da Matteo "LED" Seraceni un curioso progetto.
La comunicazione con Matteo si è svolta così:
08 febbraio 2010
Ciao,
sono
Matteo, di
http://arching.wordpress.com.
Visto che mi piace tantissimo la tua rubrica di no-design, volevo proporti una mia creazione.
In realtà tutto è frutto di necessità: mia moglie aveva comprato due lampade "da comò" che vedi nella prima figura; questa lampada è una alogena e quindi c'è sempre un trasformatore attaccato (che quindi consuma anche se non è accesa). Purtroppo la lampada dalla sua parte del letto si è rotta (strano, perchè lei è sempre così attenta...) e quindi è venuto a mancare un oggetto importante, perchè lei prima di addormentarsi legge sempre (al contrario di me, che alla seconda pagina già russo).
Mi è venuta così in mente una grande idea: ho smontato tutto tranne la base attaccata al muro; ho preso la lampada da scrivania che non usavamo mai (la seconda in figura) e ho installato la "testa" di questa sul vecchio supporto, grazie a due graffette porta-tende e a un pò di nastro adesivo americano.
Ora la lampada è molto meglio, perchè è una lampada a basso consumo, che non abbisogna di trasformatore (e quindi quando è spenta non consuma).
Inoltre, come puoi notare, manitene tutte le caratteristiche di orientamento e rotazione della vecchia lampada.
Questo sì che è risparmio energetico!
A presto
Matteo

08 febbraio 2010
caro matteo
complimenti per la lampada e l'ingegnosità che sprizza, solo che le foto che hai fatto non testimoniano abbastanza: perchè non mi mandi delle immagini più di dettaglio, soprattutto dell'attacco?
Aspetto speranzoso
ciao
rem
09 febbraio 2010
Ciao.
Da buon ingegnere ho pensato bene che uno spaccato assonometrico poteva essere più esplicativo per la base (non è il massimo, perchè l'ho fatto ieri sera sopra il letto col gatto che mi faceva le fusa addosso e oggi l'ho scannerizzato con una fotocopiatrice antidiluviana... ma credo renda bene l'idea).
In più ho aggiunto una foto con la lampada accesa; ho messo anche un libro di architettura per far vedere che l'invenzione era mia

Ciao

Caro Matteo, non ho parole per dirti quanto mi piaccia lo spaccato che hai fatto, anzi, sai che ti dico, meriti una colossale standing ovation da parte di tutti gli architettisenzatetto del mondo (cioè circa 200 persone che seguono questo blog e comunque io mi sono veramente alzato dalla scrivania e più che una standing ovation ho fatto una hola alzando le braccia in alto e poi risedendomi di botto, invito tutti a farlo che tanto un po' di moto fa bene a tutti).
E complimenti per il progetto che esprime appieno la filosofia del No!Design. Bravo! (anche al gatto)