Indovina Chi...?
2 July, 2008, 5:37 pm
Per il mio primo post mi vorrei far promotore di una nuova rubrica che rovescia l'idea di "Architetto nei Serial-TV".
Propongo: "Personaggi dei Serial-Tv in Architettura"!
...per iniziare: Indovina chi è il personaggio?
Architetti al cinema
20 June, 2008, 1:59 pm
Era da tempo che non aggiornavamo la nostra raccolta di apparizioni di pseudo-architetti al cinema, ma devo dire che a parte le occasioni inverse (cioè dal cinema all'architettura: vedi il caso eclatante di Brad Pitt, della serie solo se hai alle spalle milionate di dollari fatti grazie a faccette insulse e bicipiti oliati puoi dedicarti alla vera architettura che non è mai arte ma hobby) non riuscivamo a trovare nuovi esempi fino a che non ci ha pensato questa quasi sconosciuta figlia del maestro dogmatico danese Susanne Bier e la sua opera Noi due sconosciuti.
Nel suddetto film, decantato per l'incredibile sensibilità con cui descrive il sentimento del dolore (se a parlare è una donna) oppure affossato come soporifero se non per l'apparizione delle caste, ma sempre grosse, bocce della Harry (se a parlare è un uomo) è presente una figura di architetto niente male. L'architetto in questione è lo sfigato marito della Berry il quale è superfigo (godete colleghi, godete) in quanto belloccio, simpatico, affidabile, creativo e con la moglie gnocca ma, purtroppo gli tocca di morire (toccatevi, colleghi, toccatevi) dando quel senso di necessaria verosimiglianza al film. Perché un architetto così non si è mai visto nella realtà, oppure sì e si tratta di Brad Pitt che però non ha ancora avuto la laurea honoris causa in architettura. Ripensandoci: razza di miopi opportunisti della facoltà di Pescara, invece di dare la laurea honoris causa a Pistoletto non la potevate dare a Pitt che ci guadagnavamo in credibilità tutti quanti?
Tornando al nostro architetto cinematografico, mi fa piacere che a interpretarlo sia Duchovny. Non so perché ma l'ho sempre immaginato bene nella parte di un architetto. Sarà perché quando lo vedevo in X-files, tutto preso a combattere contro alieni e mostri mutanti, lo sentivo particolarmente vicino alla pratica professionale italiana?
American Splendor
15 February, 2008, 11:18 am
Riprendiamo la sezione Oggi al cinema spinti da un film imperdibile.
American Splendor è un film del 2003 mai arrivato in Italia sull'autore di fumetti Harvey Pekar, il suo lavoro e la sua vita.
Il film è un multistrato semiotico: c'è il vero protagonista che parla di se stesso e della sua famiglia, c'è il personaggio cinematografico impersonato da un incredibile Paul Giamatti, ci sono i fumetti che ogni tanto diventano animati e interagiscono con i personaggi, ci sono pezzi di tv originale. Nonostante la complessità della composizione il film riesce a divertire, incuriosire, commuovere.
Un film sulle ossesioni e su come possano rovinare, ma anche salvare, la vita.
Oggi al cinema #1
30 November, 2006, 2:24 pm
Inauguriamo oggi una nuova sezione del blog dedicata al cinema.
Tutto nasce dal fatto che ogni volta che usciamo dallo studio passiamo di fronte alla bacheca dei film in città e puntualmente il nostro sguardo è attirato dalle locandine dei film hard.
Inutile dire che i titoli sono imperdibili, veri capolavori del doppio senso dell'associazione linguistica e del riferimento colto.
Il primo dei film si intitola S.P.Q.R. Sono porche queste romane, titolo ironico e goliardico che non sfigurerebbe su un cartellone dei Vanzina e annuncia un'analisi sociale della condizione femminile del capoluogo laziale.
Il secondo si intitola Ursula e le forze armate, uno spaccato della vita militare e delle vicissitudini di una giovane recluta che ribatte in versione italiana a film internazionali come Soldato Jane.
Piccola parentesi. Ursula Cavalcanti (al secolo Patrizia Grazzini) è la protagonista di un ciclo di film a lei dedicati tra i quali Le Due anime di Ursula, Ursula e le collegiali, Io Ursula Cavalcanti e Ursula e La Terza Età. Indagando sul personaggio si scopre che l'attrice alternava il lavoro di pornostar a quello di dirigente dell'azienda metalmeccanica del marito. Già questo la rende interessante: un personaggio sui generis in grado di combinare il set cinematografico con l'industria metalmeccanica. Purtroppo però è scomparsa nel 2005 all'età di 39 anni per un tumore ai polmoni.
Tutto nasce dal fatto che ogni volta che usciamo dallo studio passiamo di fronte alla bacheca dei film in città e puntualmente il nostro sguardo è attirato dalle locandine dei film hard.
Inutile dire che i titoli sono imperdibili, veri capolavori del doppio senso dell'associazione linguistica e del riferimento colto.
Il primo dei film si intitola S.P.Q.R. Sono porche queste romane, titolo ironico e goliardico che non sfigurerebbe su un cartellone dei Vanzina e annuncia un'analisi sociale della condizione femminile del capoluogo laziale.
Il secondo si intitola Ursula e le forze armate, uno spaccato della vita militare e delle vicissitudini di una giovane recluta che ribatte in versione italiana a film internazionali come Soldato Jane.
Piccola parentesi. Ursula Cavalcanti (al secolo Patrizia Grazzini) è la protagonista di un ciclo di film a lei dedicati tra i quali Le Due anime di Ursula, Ursula e le collegiali, Io Ursula Cavalcanti e Ursula e La Terza Età. Indagando sul personaggio si scopre che l'attrice alternava il lavoro di pornostar a quello di dirigente dell'azienda metalmeccanica del marito. Già questo la rende interessante: un personaggio sui generis in grado di combinare il set cinematografico con l'industria metalmeccanica. Purtroppo però è scomparsa nel 2005 all'età di 39 anni per un tumore ai polmoni.
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