Ordos

Ordos 100 è un progetto di chiara speculazione edilizia che prevede la creazione di 100 ville di lusso in un futuro quartiere residenziale per ipotetici ricchi asiatici e di tutto il mondo. Il progetto urbanistico è stato affidato a Ai Wei Wei, artista-architetto già collaboratore di Herzog & de Meuron per lo stadio a Pechino, il quale ha chiesto al duo svizzero di selezionare la creme de la creme dell'architettura mondiale per progettare queste avanguardistiche ville.
Il risultato di tale selezione è una lista di 100 studi professionali di tutti i continenti divisi in due fasi (del resto è meglio essere realistici e cercare di piazzare le prime 28 magioni per poi vedere se si riesce a d andare avanti).
La cosa che mi ha colpito di più, e che secondo me rivela molto dell'operazione, è la serie di fotografie degli architetti scelti. Diversamente dalle foto glamour a cui siamo abituati, sembrano tutti usciti da un campo di lavori forzati. Che non sia questo il vero piano: creare un campo di lavoro per i forzati dell'architettura mondiale? Del resto la Cina ha una certa tradizione in materia.
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Altra considerazione, piuttosto scontata del resto: gli italiani, come al solito, brillano di una luminosa assenza.


Io e Flickr

Ho uno strano rapporto con Flickr.
Mi piacerebbe usarlo di più, investirci del tempo, creare una bella rete di contatti, scambiare opinioni e consigli su tecniche fotografiche a me sconosciute (praticamente tutte visto che per me la macchina fotografica, come il frigorifero, è un oggetto sostanzialmente magico). Ma non ci riesco. Ho un blocco. Penso sia dovuto a due motivi. Il primo è il tipo di scambio di commenti che definire telegrafico è dir poco. Il massimo di articolazione nelle frasi si raggiunge con “Great” “Nice shot” “Excellent”. Insomma, è vero che siamo nella civiltà dell'immagine, ma aggiungere qualche contenuto testuale in più non è peccato mortale. E poi mai nessuno che dica la verità, cioè “fa cagare, non è nemmeno a fuoco, ma cos'è che volevi inquadrare ecc. ecc.”
Il secondo motivo è più personale. Premetto che non trovo alcun interesse per i soggetti più comuni, cioè fiori, gatti, cani e paesaggi, non mi interessano le foto di architettura, i piatti di ristoranti esotici e i bambini cenciosi. Al contrario passerei le ore a guardare le foto di persone. Non quelle da fotografo professionista con la luce giusta, i colori perfetti e la posa da manichino, parlo di quelle delle vacanze con i nonni, dei compleanni dei cugini, delle feste in casa. Dopo che mi sono guardato un po' questi scatti maldestri mi succede di provare vera nostalgia per questi veri sconosciuti, come se li conoscessi e non li vedessi da anni. A volte la nostalgia è così forte che devo chiudere Flickr e fare altro sennò arriverei a commuovermi per delle foto che immortalano attimi che non ho mai vissuto. O forse è perchè tutti abbiamo vissuto attimi così banali ed è proprio la banalità della vita che ci accomuna tutti quanti?

Ognuno riconosce se stesso nell'album di fotografie.
Christian Boltanski



Bicing in Barcelona

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Visto che ormai Barcellona ha smesso di emozionarci con la sua incessante vita notturna e diurna e le sue architetture così piene di idee e vuote di significati, ci siamo lasciati stupire dal rivoluzionario sistema delle biciclette "usa e getta". A qualsiasi ora del giorno (e nel week-end anche della notte) non c'era angolo della città che non vedesse transitare una stranissima bici rossa e bianca, inconfondibile nel design e per questo non appetibile per i ladri di bici, onnipresenti a Barcellona. Una volta accostata la tessera dell'abbonamento (riservato ai residenti) al lettore ottico, bastano pochi secondi per essere in sella, una volta a destinazione è sufficiente depositare la bici sull'apposita barra d'acciaio che automaticamente la blocca e la rende disponibile per il successivo utente. Unito al sistema di metropolitane, tram ed autobus ormai capillare ha reso secondo me l'automobile praticamente inutile, non mi era mai capitato ad esempio di raggiungere il luogo di un concerto insieme a diverse migliaia di persone e non notare il benché minimo incremento del traffico automobilistico...
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Unico inconveniente forse quello che si verifica quando, per l'inevitabile disomogeneità degli spostamenti urbani, i "dispenser" restano vuoti o, nelle zone più frequentate, senza spazi liberi dove lasciare la bici, il che ha costretto l'amministrazione a riequilibrare il fenomeno con dei furgoni scoperti che trasportano bici come fossero prosciutti...www.bicing.com


Vectorialize THIS!

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La AST Corporation bandisce un concorso planetario rivolto ad architetti presenti-passati-futuri.
Dobbiamo far uscire la vettorializzazione dalla triste e grigia pratica professionale. Basta con omini anonimi, alberi stitici e automobili pretenziose. Basta con gli inutili personaggi che popolano come accessori datati le nostre sezioni quotate.
Da oggi abbiamo la possibilità di trasformare una bieca esigenza estetico/funzionale in una forma d'arte e di provocazione.
Partecipa anche tu al grande concorso "Vectorialize THIS!"
La scelta del soggetto è assolutamente libera, più improbabile è e meglio è.
Crea la tua immagine vettoriale e inviala alla redazione del concorso nel formato dxf o pdf.
Il vincitore del concorso avrà in premio uno stage non retribuito di 6 mesi nel nostro studio o, in alternativa un Cookie Snack gentilmente offerto dal bar dietro l'angolo. A tutti i partecipanti sarà inviato un file .zip con tutti i migliori lavori.
Partecipate numerosi, è un'occasione da non perdere.



ma le macchine soffrono?

no, è che me lo sono chiesto quando, probabilmente in preda ad allucinazioni da sforzo, dopo circa 40minuti di inutile tentativo di smaltire anni di sedentarietà, mi è sembrato che il tapis roulant stesse venendo meno sotto i colpi letali della mia affannata e pesantissima corsa... ma forse il mio tapis era malandato, visto che gli altri tre sembravano rilassarsi con altrettanti pesi piuma che sfioravano la loro superficie in un gesto atletico lieve ma efficace... bhooo....
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Architetti gormiti

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Adesso a studio la parola d'ordine è: Gormiti!



Folgorato sulla via per Foligno

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Per saperne di più:
Archiwatch
Petrus. Il quotidiano on-line sul Pontificato di Benedetto XVI




99Rooms

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Questo (ma forse ve l'avevo già segnalato? ) è il link a un sito che fa qualcosa del genere di MUTO, o almeno me lo ricorda. Anche se non è un video, ma presuppone una visione interattiva. È meno spettacolare del video di muto, ma a me piace molto per via dell'ambientazione.
http://99rooms.com/info.html
poi clicchi su "Enter The 99Rooms Online"
ciao, zaha




MUTO

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Andate a vedere questo video: INCREDIBILE.
Si tratta di un'animazione a passo uno fatta attraverso graffiti su muri e pareti di edifici abbandonati.
L'artista si chiama Blu, è italiano e qui potete trovare il suo sito e il suo blog.
Imperdibili anche i suoi disegni, i graffiti e gli altri video. Geniale il modo in cui il mondo dei graffiti si unisca con quello dell'animazione.



Concrete man



Tanto per essere sulla notizia, anch'io ho visto Iron Man.
1. per mezzora ho riassaporato il piacere preadolescenziale che dà immaginare di poter mettere degli stivali da cui fuoriescono getti a reazione quando nella realtà dei getti che creano reazioni fuoriescono dalle mie scarpe quando le tolgo.
2. anch'io vorrei avere Guinet Paltrow come segretaria che portandomi il caffè discetta di Jackson Pollock e poi fa saltare un reattore nucleare vestita con una gonna così aderente che per camminare deve muoversi sui malleoli mentre nella realtà il caffè me lo devo fare da solo e devo pure passare il finto Swiffer per togliere la polvere dalla scrivania conversando con Massimiliano di Seppie Giganti.
4. capisco che l'attenzione dei produttori fosse diretta tutta sull'armatura che sembra un trasformer versione Ferrero Rocher ma qualche spicciolo per la sceneggiatura lo potevano conservare?
Perchè se sembra assolutamente credibile che un egocentrico in corazza da ultrà romanista voli grazie a un minireattore nucleare installato in una cavità del petto a forma di lattina di pelati sanmarzano, lo è di meno uno straricco armaiolo che decida di mollare tutto per darsi all'hobby del decupage spinto da una, quella sì fantascientifica, crisi di coscienza.
Ma dico, sembra credibile che tutta la storia abbia come fulcro narrativo il preteso ravvedimento etico di tale inventore di armi il quale, udite udite, entra in crisi quando scopre che le sue armi sono usate per uccidere le persone? Ma a cosa pensava che servissero, per sturare lavandini? E poi, cosa fa questo intontito quando viene colto dai rimorsi? Si chiude in laboratorio a creare un motore a scoppio che funzioni a scorregge invece che a petrolio? Noooo. Scopre il modo di ridurre il buco nell'ozono? Noooo. Trova una cura per l'Aids? Nooo. Si mette a costruire un'arma con cui uccidere quelli che uccidono, beninteso solo quelli cattivi però. Una logica veramente stringente.
E comunque, voglio essere propositivo, voglio regalare ai produttori di holliwood un soggetto cinematografico di sicuro successo.
Titolo: Concrete Man. La storia: un architetto viene colto da lancinanti sensi di colpa quando scopre che nelle case da lui progettate la gente ci abita veramente. Dilaniato dal rimorso decide di progettare abitazioni in cui far vivere tutti quelli rei di costruire le sue stesse case mentre lui si ritira a vivere nel suo attico a Dubai con la sua caddista di fiducia. Fine.


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