Nuovo indirizzo

ATTENZIONE!!!
Da oggi il nuovo indirizzo del blog è

http://www.architettisenzatetto.net/wp2/

oppure più semplicemente
by Rem in Diario di bordo

Settembre è sempre il primo mese dell'anno

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Avete passato un'estate intensa e ricca di esperienze rilassanti/corroboranti per lo spirito e il corpo?
Avete un fisico tonico per le vigorose nuotate e asciutto per la disidratazione causata dalle eccessive ore sotto il sole rovente?
Avete inebriato i vostri sensi con profumi esotici, contatti sensuali e litri di mojito?
Sì?
Io no.
Ed è per questo che invece di ripartire dopo queste pseudo-vacanze estive (molto pseudo e poco vacanze) agile e scattante come un giaguaro che si è ristorato all'ombra di un baobab mi accingo ad affrontare la giungla settembrina con lo sguardo appannato del sonno congenito, l'agilità poltronesca di una panza cresciuta a un ritmo quello sì veloce e inarrestabile (maledetto metabolismo, maledetti gelati di caprice), la lucidità annebbiata di una talpa accidiosa.
Non sono gli stati d'animo e fisici necessari per affrontare chissacchè, figuriamoci un mese impegnativo come settembre, ma questo abbiamo e questo ci facciamo bastare.
Ora, per iniziare bene è sempre necessario fare un qualche cambiamento, foss'anche spellarsi a causa delle scottature, o cambiare taglio di capelli o dei baffi, tutto è buono per darci l'impressione di avere palingeneticamente rinnovato la propria esistenza.
E siccome i cambiamenti profondi sono difficili (avete mai provato ad alzarvi la mattina presto? Io è da anni che dico di volerlo fare e non ci riesco ma l'ho accettato e ho dichiarato vincitore il mio naturale bioritmo che non è umano ma ghiresco con derive bradipesche) allora bisogna partire dalla superficie, appunto i taglio della frangetta.
Siccome qui parliamo di blog, la novità consiste nel layout e, udite udite, nella piattaforma. A malincuore ho pensato di abbandonare Boastmachine, questo motore di blog inventato come progetto di educazione tecnica di uno sconosciuto ragazzino indiano ora milionario grazie a una piattaforma per il poker online giocato secondo i precetti induisti. Abbiamo bestemmiato in tanti contro il suo verification code così sibillino da diventare oggetto di venerazione e di un culto tecno-religioso (sarà una O oppure uno 0-zero? Se è una O successo e fortuna assicurate). Per poter inserire un'immagine abbiamo dovuto fare dei corsi di formazione appositi di 12 ore e il sistema antispam alla fine ci si è rivoltato contro proponendoci esso stesso incontri sessuali con giovani russe e pillole miracolose pro-erezione a prezzi scontatissimi.
Ora passiamo a wordpress, un sistema più umano e meno dispotico, speriamo anche' più versatile, ma lo scotto di questo passaggio è che i materiali e i commenti non possono migrare e rimarranno a eterna memoria in questa versione induista di CMS. Sarà un po' la nostra memoria storica, il nostro archivio.
La nuova interfaccia la potete vedere qui: TA DAAAA!!! (che non è la moglie di Tadao ma un verso onomatopeico stile circense)
Innanzitutto parliamo della scelta del tema: pensavo a un sistema minimale ed elegante, dal rigore tipografico di stampo elvetico. E questo mi sembra corrispondere appieno. Inoltre vi invito a leggere le pagine scritte dal suo ideatore (Ben Martineau ) in cui spiega la genesi progettuale del tema, gli influssi e i riferimenti di partenza, che per degli architetti come noi non è poco, anzi "è tutto".
Poi c'è anche l'idea di cambiare un po' formato comunicativo aggiungendo e dando più forza all'idea delle Categorie che divengono un po' delle rubriche.
Un po' ne avevo parlato ad alcuni di voi, un po' sono cose che mi sono venute in mente così poco prima di addormentarmi ieri sera.
L'idea sarebbe quella di creare un magazine, ovvero il magazine online che mi piacerebbe leggere e che ancora non sono riuscito a trovare.  E, siccome lo slogan del 2010 è "Se non ce l'hai in casa e ti scoccia uscire a comprarlo, arrangiati da solo" ho pensato che tanto non mi costava niente immaginare questo blog-che-non-c'è.
Un blog fatto di un sacco di segnalazioni interessanti a cadenza giornaliera (opera di una redazione qualificata e motivata che non c'è e non ci sarà mai, credo), alcuni post più succosi di approfondimento (diciamo un approfondimento leggero dalle 2000 battute) e nuove sezioni piccanti.
Per esempio mi piacerebbe una sezione, che chiameremmo "Scelto per voi" o cosa così, in cui riportare i migliori post stranieri trovati in rete (in pratica facendo quello che fa egregiamente l'Internazionale ma per l'architettura).
Oppure una nuova sezione dal titolo "archideth-match" in cui si sceglie un'architettura più o meno famosa e ci si azzanna nei commenti più velenosi o agiografici, insomma un modo becero e pecorone ma divertente di parlare di architettura, cosa ormai quasi scomparsa in rete.
Poi le idee arrivano, spero che chiunque passi di qua voglia contribuire e saremo sempre contenti.
Per usare una metafora tarantina, mi piacerebbe che il blog diventasse quella che la zoca è per le cozze. La zoca, per chi non lo sapesse, è la struttura centrale o ceppo attorno alla quale si abbarbicano e crescono le cozze. Sta lì, penzola nell'acqua un po' putrida del mare e lascia che le cozze ci si attacchino e prosperino nutrendosi della varia monnezza che circola nell'acqua.  Ecco la mia idea di blog: una struttura che accolga e dia ospitalità alle idee e alle persone.
Vi è piaciuta la raffinatissima metafora?
Aspetto commenti, adesioni e proposte per rendere per lo meno tiepidamente interessante questo inizio di stagione.


Kings of Convenient Architecture


dopo brad pitt architetto per caso e claudio baglioni laureato fuori corso... ecco finalmente dalla norvegia le opinioni autorevoli sul futuro dell'architettura che tutti aspettavamo.
al minuto 1'38" aguzzate le orecchiette: "I like the word TRULLO a lot" "We've seen those beautiful houses, TRULLO. We think it's the future for architecture"





Wright Stamp

Wright Stamp

Ma quanto sono belli i francobolli americani? Va bene per l'austero faccione del Frank ma la Ring Nebula batte tutti.



Pesci rossi, balene e altri animali

Pesci rossi e altri animali

Finalmente abbiamo una bella parete effetto-lavagna come quelle che si vedono nei film o nelle riviste. Al momento ospita un pesce rosso, la coda di una balena, un passerotto e un gufo. Siete avvisati, chiunque verrà a trovarci dovrà lasciare il segno.
L'unica cosa è che il pesce rosso ha uno sguardo un po' cattivo e da un po' di giorni mi ci siedo di spalle perchè mi intimorisce non poco.


Frasi che solo gli architetti #1

Frasi che solo gli architetti #1

Solo chi stampa in quadricromia può descrivere un vestito come "ciano scuro".
Grazie ad Hans per averla detta.



Crisi e mattoni

Volevo segnalare questo articolo di Edoardo Salzano Magari c'entra il mattone nella crisi dell'industria italiana?
Nell'articolo Salzano si chiede:

"É davvero strano che nessuno, neppure gli analisti più attenti e intelligenti delle politiche sociali e di quelle economiche, si sia chiesto quanto pesi, sulla crisi dell’industria italiana, il fatto che, a partire dagli anni 70, le grandi industrie “moderne” abbiano dirottato le loro risorse dagli strumenti di una politica industriale avveduta e lungimirante (ricerca e innovazione, esplorazione delle nuove esigenze compatibili con i limiti delle risorse e con i nuovi possibili stili di vita e così via) verso l’investimento immobiliare.
É davvero strano che i comuni e le regioni, che piangono oggi per l’abbandono delle attività industriali nelle loro aree, non si domandino quanto sia grande la loro responsabilità, per aver consentito alle industrie di lucrare altissime rendite con le allagre modifiche delle destinazioni d’uso delle loro proprietà, e di abbandonare così le attività produttive a vantaggio della speculazione sul mattone.
É davvero strano che evitino qualsiasi accenno autocritico quegli urbanisti, convertiti al ruolo di facilitatori delle operazioni immobiliari, che hanno promosso o favorito l’applicazione degli strumenti perversi (dai “programmi urbani complessi” agli “accordi di programma”) adoperati dalle amministrazioni, miopi o asservite, per facilitare l’incremento della rendita fondiaria nelle aree ex industriali.
Ed è infine davvero strano che i politici, soprattutto quelli di centrosinistra e di sinistra, non diano segno d’aver compreso la loro responsabilità per aver abbandonato ogni attenzione per le regole elementari di utilizzazione del territorio, e aver lasciato così campo libero alle scorrerie dei “capitani coraggiosi” e degli affari immobiliari (o averle addirittura promosso e favorito), attribuendo agli incrementi della rendita e alla sua appropriazione privata un ruolo salvifico nella crescita del PIL. "

Inutile dire che tutto il ragionamento avrebbe valore se esistesse un principio di responsabilità, se ognuno, amministratore, politico e tecnico si assumesse l'onere che ogni scelta comporta. Ma questo principio pare non esista più dalle nostre parti.

Le citazioni sono tratte dal sito web http://eddyburg.it


Di bento, acquazzoni, pallotte di riso e laghi di notte

bento

Sono passati due giorni dal ritorno a Pescara e ancora non riesco a riprendermi dal turbinio di cose fatte e viste a Riva del Garda.
Avete presente il film Tutto in una notte? Questo si potrebbe intitolare Tutto in quattro giorni: sono così tante le cose successe tra mercoledì e sabato scorsi che ci vorrebbero una quarantina di post per raccontare tutto.
Dovrei raccontare di forature in autostrada, cene messicane, pizzerie napoletane, colazioni austro-ungariche, cucine senza gas, migliaia di pallottine di riso, cubetti di riso, distese infinite di riso, decorazioni a base di carote e carote rosse, marmellate dimenticate, efebi nudi ricoperti di porporina dorata, anziani scacazzanti, arbitri scalzi che ti guardano dal soffitto, ravanelli introvabili, acque calde (anzi calorose) così gentili da aiutarci all'ultimo minuto, acquazzoni, guanti luminosi, passeggiate chilometriche e piedi a mollo nell'acqua fresca del lago di notte.
E poi dei bellissimi posti, il lago, le rupi, i castelli e le rocche arroccate, le distese di coltivazioni di susine e meli, navigatori satellitari che ti fanno passare per campagne e vicoli strettissimi, centrali idroelettriche come fortezze medievali e tanto altro ancora.
Tutto bellissimo e visto alla velocità della luce mentre correvamo tra l'allestimento da completare, le foto da sistemare, gli spiedini da preparare, il riso da bollire, i cavoletti di bruxelles da non scuocere, le ultime scatole da piegare.
Ma tutto sbiadisce di fronte alla bellezza, alla simpatia sincera e al calore accogliente dei nostri magnifici ospiti: un grazie a Eleonora, Andrea, Filippo e Viola per averci così fortemente voluti con loro.

Un po' di link
Le foto e il video ufficiali della serata
Gli efebi amanti della porporina
Tutte le iniziative minuto per minuto


The Ideal City: Milano Santa Giulia

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Da zona industriale ad area residenziale. Dalla griffe di un archistar ai sigilli della Guardia di Finanza, per inquinamento della falda acquifera e discariche abusive. Dalle pubblicità con i futuri prati verdi alle fotografie degli scavi di oggi, riempiti di acciaio, scorie e macerie.
[via ilSole24ore]

Uno vede il sito promozionale, le belle parole, i rendering, il prototipo d'abitazione super sciccoso, le immagini ammiccanti a una nuova città firmata Foster & Partners, peccato che tutto poggi su uno dei terreni più inquinati della Lombardia, che praticamente nulla sia stato fatto per bonificare l'area e che oggi la falda acquifera risulti carica di "principi inquinanti mescolati, comprese sostanze, come cromo e cadmio, «a rischio di riduzione della fertilità - annota il gip - o di danno ai feti".


BentoGirl-BentoBoys

Vi ricordate della Bento-mostra di Monica con tutte quelle belle foto e le scatoline piene di cibarie varie?
é successo che a Ele sia piaciuta e che abbia chiesto a Monica di preparane una versione aggiornata per la serata del 23 luglio in questo posto fantastico.
E allora noi abbiamo subito colto la palla al balzo e ci siamo accodati che tanto io a Riva del Garda non c'ero mai stato e finalmente conoscerò de visu elediriva e assaggerò de dentibus le sue rinomate confetture.
Sono giorni che con Massimiliano pieghiamo bento-box e ormai siamo diventati così bravi da sfidare qualsiasi giapponese doc a una gara di origami.
Abbiamo trovato anche il nome del gruppo: Monica e i suoi bento-boys. Per l'inaugurazione pensavamo di indossare la divisa internazionale dei bento-boys, ovvero un grembiule muji sulla pelle nuda.


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