Questa mattina eravamo dal benzinaio quando dalla pompa è uscito uno spruzzo traditore di benzina che ha bagnato completamente Massimiliano.
Infradiciato e incazzato nero, ci siamo rimessi in macchina per tornare a casa e lì, l'odore di benzina ha riportato a galla un ricordo dell'infanzia.
Da piccolo impazzivo per l'acqua minerale frizzante. Forse perchè era una novità o perchè a casa mia non se ne beveva, fatto sta che ogni volta che la avevo a portata di mano ne bevevo a sazietà.
Un pomeriggio, erano forse le 3, le ore della sonnolenza post-pranzo, stavo perlustrando lo stanzino di casa quando trovai una bottiglia di vetro verde senza etichetta. Per me la bottiglia verde era sinonimo di acqua frizzante e non ci pensai due volte. Aprii il tappo di gomma e diedi una bella bevuta. Sul momento non ci feci molto caso ma aveva un sapore oleoso e, sicuramente, non era acqua frizzante.
Dopo un po', iniziai a sentire nausea e a provare giramenti di testa. Aspettai un po' prima di avvisare mia madre che non mi stavo sentendo proprio bene, ma senza dirle che avevo bevuto dalla bottiglia, tutto sommato mi sembrava di aver fatto qualcosa che non dovevo. Ricordo che mia madre mi fece camminare su e giù sul balcone di casa, per prendere aria fresca, magari fosse solo cattiva digestione. E ricordo che mi diede anche una caramella-ripienadigomma, per la quale impazzivo ma che al momento non gustai come volevo, anzi dovetti sputare subito.
Insomma, alla fine mi decisi a rivelare a mia madre che la causa del malessere era l'"acqua" che avevo bevuto.
È stato allora che i miei hanno capito che mi ero scolato della benzina che mio padre teneva nel ripostiglio.
Scoppiò il panico! Da quel momento in poi il mio ricordo assume la forma e il montato di un film di Doris Day (mia madre è molto dorisday, anzi ad essere precisi è una dorisday ibridata con una delle protagoniste più estreme che vi vengano in mente dei film di Almodovar): lo schermo si divide in due finestre, una in basso a sinistra e l'altra in alto a destra, con all'interno mia madre e il dottore che parlano al telefono.
- Dottore, mio figlio si è appena bevuto della benzina.-
- Mi dica, signora, in quale quantità?-
E mia madre rivolta a me - Quanta ne hai bevuta?-
- Solo un sorso. - faccio io.
E lei al dottore - Un mezzo litro. -
- Non si preoccupi, signora - fa il medico - Gli faccia bere almeno due litri di latte e se non migliora lo porti al pronto soccorso.-
Riscoppò il panico! In casa era finito il latte. Mio padre uscì di corsa e dopo una decina di minuti tornò con queste quattro piramidi di latte intero che mi costrinsero a bere.
Risultato: tempo due minuti e iniziai a vomitare come una fontana. Insomma, mi avevano fatto una lavanda gastrica a base di latte intero, non so se fosse proprio la profilassi più corretta ma sembrò funzionare.
Dopo una mezz'oretta mi ripresi quasi del tutto e l'unica cosa di cui veramente mi dispiaceva era il non essermi goduto la caramella-gomma, pensa tu.
La cosa è finita lì, mi sono trascinato per un po' la battuta che mia cugina faceva ogni volta che mi vedeva "Hai fatto il pieno oggi?" e per qualche anno non ho più bevuto acqua frizzante, anzi, tutt'oggi non la bevo, sarà per quello?
Benzina
6 January, 2006, 2:15 pm
by Rem
in Diario di bordo
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