In altre parole mi chiedo se l'immagine d'architettura, in particolare quella patinata e "a luci soffuse" che tanto va di moda oggi, possa essere paragonata all'immagine pornografica.
Sono certo che ognuno di noi, almeno una volta, si è lasciato sedurre dalle qualità erotiche di un'architettura pubblicata. Mi chiedo quali possano essere gli esempi di un immaginario architettonico-pornografico condiviso. Per quel che mi riguarda trovo molto provocanti i disegni dei grattacieli amanti di Delirious New York e, per entrare nel campo della pura perversione personale, citerei la mediateca di Sendai di Toyo Ito. Non chiedetemi perché, non lo saprei spiegare ma è così.
