Stinture

Interrompiamo la programmazione quotidiana per invadere questo servizio pubblico con l'esposizione di un problema privato al quale sarete invitati a dare una soluzione.
Un nostro comune amico, per difendere la sua privacy lo chiameremo P, è in genere un ottimo uomo di casa, per intenderci del tipo che fa i piatti di sua sponte ma non stira (è universalmente riconosciuto che il genere umano si scinde in due parti: chi stira e chi no. E tra chi stira bisogna poi distinguere chi stira TUTTO e chi stira solo l'essenziale).
Tornando a P, il nostro P ha avuto la malaccortezza di lavare un copriletto rosso insieme ad altri capi per lo più scuri ma che avevano (il passato è d'obbligo) delle parti bianche o più chiare. Bisogna precisare che il copriletto incriminato non è di un semplice rosso ma di un rosso così acceso che stinge soltanto a guardarlo, così rosso che a sfiorarlo anche soltanto  con la coda dell'occhio lascia una fastidiosa sfumatura rosa sull'iride che rimane per giorni e giorni.
Ora veniamo al punto: qualcuno di voi sa come togliere il rosso dai capi macchiati? E non si accettano soluzioni del tipo "comprane uno nuovo" ma qualcosa del tipo rimedi della nonna, soluzioni a base di latte di capra, sale tibetano e un goccio di Vim mescolati bene e poi filtrati attraverso un collant usato durante una notte di luna piena da una vergine albina, cose così insomma. 


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