10 principi che possono rendere migliore o peggiore il tuo lavoro

Era da tanto che non aggiungevo qualcosa alla mia collezione di decaloghi. Ci sono persone che collezionano francobolli, barbie, donne, piante grasse, io invece raccolgo decaloghi, per la precisione liste numerate di comandamenti/regole/tips per affrontare l'umana esistenza.
Oggi vi espongo questo decalogo realizzato da Frank Chimero e pubblicato qui e qui. La lettura dell'originale vale qualche minuto perchè l'articolo è accompagnato dalle belle illustrazioni di Chimero che di lavoro fa appunto il grafico. La traduzione (sempre pessima) è mia.

1. Sii onesto.
Sii onesto col tuo pubblico. Una via aperta di comunicazione si costruisce sulla fiducia. Questa idea è importante per ogni forma di comunicazione, e penso si applichi alla comunicazione visuale. L'onestà non riguarda solo il pubblico. Sii onesto anche con te stesso. Fa le cose che ti appassionano. Evita le cose che odi, se puoi.
   
2. Una voce coerente è più importante di uno stile coerente.
La voce riguarda ciò che uno dice. È il contenuto. Lo stile riguarda ciò che uno indossa. È estetica. La prima dà forma alla seconda, non... l'abito non fa il monaco. Nè ti fa lavorare.
   
3. Ha un'anima?
Se cel'ha, fallo. Se no, perchè sprecare del tempo su qualcosa che non ha anima?

4. Non avere grandi aspettative.
 Spendi un sacco di tempo per scegliere quell'unica cosa che un pezzo di design o un illustrazione dovrebbero cercare di fare. Poi, cerca di immaginare il modo migliore perchè lo faccia.
   
5. Non avere paura dei tuoi strumenti.
Usali, non temerli. Per esempio, mentre schizzi, ti raccomando di usare carta economica. Se la carta è economica, non ti preoccuperai nel metter su carta le tue idee peggiori. Buttar fuori le prime, pessime idee è fondamentale: molto raramente si colpisce nel segno al primo tentativo. Se avessi un album per schizzi pieno di bella e costosa carta, mi sentirei obbligato a far sì che la prima idea schizzata fosse brillante. Questa pressione mi paralizzerebbe. Gli strumenti dovrebbero mettere in condizione di fare, non di inibire. Se qualcosa è più intrusivo o intimidatorio che utile, liberatene. Non è uno strumento ma un giocattolo. O peggio, un uomo nero creativo che stai invitando ad entrare dalla porta principale.
   
6. Accogli il subconscio.
Nello studio, ho un divano per i sonnellini con un paio di cuscini. Il cuscino è abbastanza comodo, ma non troppo. Abbastanza soffice per rilassarti. Ma prima che ti addormenti completamente, la tua mente sta facendo ogni genere di connessioni tra tutti i pensieri sconnessi che sono nel cervello. Non c'è nessun filtro della mente cosciente che dica "questo ha senso, questo no." Senza questo filtro, si possono considerare più possibilità. Così, tiene pronto qualcosa per scrivere, riempiti la testa fino all'orlo con cose trovate e con quello che già sai. Poi, fai un leggero sonnellino e preparati a trascrivere le idee che trovi.
   
7. Elabora
Cancella le cose poco importanti. Anche se le ami. Se non è spettacolare, va fuori. Uccidi i tuoi cari. Sii un assassino a sangue freddo. Spietato. Cancella. Raffina. Migliora.

8. Sentirsi troppo sicuri è pericoloso.
La maggior parte delle creature muore nel sonno. Rimani in movimento o verrai mangiato. Le uniche cose su cui devi sentirti assolutamente sicuro nel tuo processo creativo sono i tuoi strumenti.

9. Non c'è niente che ti impedisca di fare il genere di lavoro che vorresti.
Cosa vuoi? è un problema difficile quanto cruciale. Facciamo tutti un lavoro creativo per essere felici. Immagina precisamente cosa vuoi e renditi conto che se non c'è nessuno che ti pagherà per farlo, puoi sempre farlo per te stesso. E vinci sempre, perchè sei felice.

10. Fallo.
Un'idea su carta vale cento volte di più di un idea nella mente. Puoi solo giudicare o essere giudicato attraverso il lavoro fatto. Alla fine, comprendiamo sempre che la maggior parte delle idee che sembrano grandiose nella nostra mente sembrano stupide quando diventano reali. Ma, per lo meno, adesso lo sai.



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