Scappiamocene via?

Oggi mi sono imbattuto in questa news su arch'it, proprio mentre cominciavo a essere più ottimista per questa professione, riporto le parole di Ugo Rosa rilasciate in occasione del recente Festival dell'architettura:

'Ai più giovani non posso che dare un consiglio (se i consigli valgono ancora qualcosa... e ne dubito): scappatevene via, mentre ancora siete in tempo. Lasciate perdere tutto questo. Provate ad imbarcavi in una petroliera, cercate lavoro come portiere di notte, barista, netturbino o fornaio, dedicatevi alla riparazione delle scarpe o degli orologi, trovatevi un mestiere che vi permetta di custodire quel poco d'autentico che ancora vi rimane. Ma fuggite, ve ne prego, da tutto questo. Non c'è alcuna speranza per gli architetti. È finita. Verosimilmente nessuno può più salvarli, credetemi. E nessun architetto, neppure se fosse il più grande di tutti i tempi, passati e a venire, potrebbe farci nulla. L'architetto è estinto perché non ha più la sua misura. Non perché non si richiama a questa o a quella tradizione, non perché non ha più regole, non perché non è più capace di fondare quel che fa su una qualche teoria. Nulla di tutto questo. È morto per elefantiasi ed è morto dal ridere. Così si muore oggi: in un'esplosione di salute. È un'epidemia che ha battuto sul tempo quella dei polli.
Vedremo ancora, forse, qualche pietra disposta secondo verità e bellezza.
Ascolteremo ancora, forse, una o due parole profonde e vere.
Sono e saranno soltanto minuscole lucciole, isolate e morenti, tramortite dai fuochi d'artificio.
Il resto sarà, appunto, tutto una festa. Anzi, un Festival...'.

non lo so...noi tutti facciamo continuamente sacrifici, ferie passate a fare concorsi, nottate a chiudere lavori sottopagati...ma questa mazzata no, non è "costruttiva", una speranza c'è, ci deve essere...

http://architettura.supereva.com/files/20050927/index.htm


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