Lunedì sono andata di nuovo a lavorare in trasferta. Da qualche tempo a questa parte ci capita spesso. Siamo sempre in giro con le borse (e i portatili). Architetti pret a porter. Architetti a domicilio. Prima o poi ci metteremo il tesserino di riconoscimento con su disegnato il marchio di qualità sincert e faremo il porta a porta. L'ultima volta è stato un incubo, non ci sentivo, ero raffreddata, come se mi avesse nevicato nelle orecchie. Le persone mi parlavano ma per me era come se facessero solo dei movimenti con la bocca. La collega con cui dovevo lavorare in compenso...aveva mal di gola. Quindi lei parlava a bassa voce e con fatica e io rispondevo a quello che supponevo mi stesse chiedendo. A un certo punto abbiamo smesso di non-dirci cose e abbiamo iniziato a prendere furiosamente a ditate i monitor dei nostri computer facendo m! m! con la bocca. Trogloditi informatizzati. Devo dire però che andando in trasferta aumentano le sensazioni corporee: vedi gente in giro, senti freddo, ti fanno male i piedi, senti i commenti osceni del barista sull'architetto che ha appena ristrutturato il bar in cui lavora, ti ungi di metropolitana, vedi un signore che va in giro con una gigantografia di se stesso montata su una sagoma rigida e ogni tanto la fotografa nel contesto della metro, poi trasportandola, è un po' come se si abbracciasse...
se vi sentite giù? abbracciatevi.
30 January, 2008, 5:45 pmLunedì sono andata di nuovo a lavorare in trasferta. Da qualche tempo a questa parte ci capita spesso. Siamo sempre in giro con le borse (e i portatili). Architetti pret a porter. Architetti a domicilio. Prima o poi ci metteremo il tesserino di riconoscimento con su disegnato il marchio di qualità sincert e faremo il porta a porta. L'ultima volta è stato un incubo, non ci sentivo, ero raffreddata, come se mi avesse nevicato nelle orecchie. Le persone mi parlavano ma per me era come se facessero solo dei movimenti con la bocca. La collega con cui dovevo lavorare in compenso...aveva mal di gola. Quindi lei parlava a bassa voce e con fatica e io rispondevo a quello che supponevo mi stesse chiedendo. A un certo punto abbiamo smesso di non-dirci cose e abbiamo iniziato a prendere furiosamente a ditate i monitor dei nostri computer facendo m! m! con la bocca. Trogloditi informatizzati. Devo dire però che andando in trasferta aumentano le sensazioni corporee: vedi gente in giro, senti freddo, ti fanno male i piedi, senti i commenti osceni del barista sull'architetto che ha appena ristrutturato il bar in cui lavora, ti ungi di metropolitana, vedi un signore che va in giro con una gigantografia di se stesso montata su una sagoma rigida e ogni tanto la fotografa nel contesto della metro, poi trasportandola, è un po' come se si abbracciasse...
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