Second Life prossima a chiudere

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Ho sempre nutrito un certo sospetto per l'esplosione del fenomeno Second Life in quanto fondamentalmente pilotato dai media.
Mi sono chiesto sempre perché tutta questa attenzione morbosa per una copia di una brutta copia di un'immagine sbiadita di una fotocopia di un fax di un riflesso di un raster a 12 dpi della vita reale.
Certo, c'era l'esigenza di demonizzare Internet in qualche modo e, calata l'onda di musica pirata, porno, pedofili e personalità devianti, ci si era quasi arresi all'idea che la Rete avesse anche dei lati positivi (vogliamo citare solo la rivoluzione copernicana operata dagli stradari online? ). Ma ecco comparire Second Life a tranquillizzare gli animi impressionabili che la vita "vera" è l'unica degna di essere vissuta, nonostante quello che ci dicano giornali, televisione e la stessa esperienza personale.
Ma tutto ciò che è spinto in alto dai media è destinato a sprofondare velocemente, basta cogliere i giusti segnali.
Per esempio, come faccio a sapere che, allo stesso modo di Active Worlds, Cybertown e degli infiniti mondi virtuali a 72 dpi, Second Life ha iniziato la sua inesorabile parabola calante?
Semplice: Paola e Chiara hanno scritto un pezzo dal titolo Second Life.

Give me a second life
oh oh oh, right now
We need a second life
oh oh oh, for you and I...



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