«Hal, famoso architetto, si sveglia senza ricordare i suoi ultimi quindici anni. Improvvisamente sdoppiato, spettatore della sia propria condizione, si trova a dover riconoscere che ha dimenticato il passato recente e che è costretto a vivere in una casa che lui stesso aveva progettato secondo i dettami di un'audace teoria architettonica, singolare e stravagante. Ricorre quindi a uno psichiatra. "Sapere chi sono implica scoprire perchè ho progettato questa Casa". Si tratta di comprendere l'abitante della Casa a partire dal suo architetto.»
Enrique Vila-Matas, Una casa come un cervello, in "Abitare" n. 489, febbraio 2009, p. 53. Nel racconto Vila-Matas si riferisce al libro Casa di Enrique Prochazka (Lluvia Editores, Lima 2004)
Il racconto lo potete leggere per intero anche qui.
L'architetto Hal Durbeyfield
3 April, 2009, 9:09 am
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