Sulle origini del castello di Federico II a Castel del Monte
sono state scritte montagne di pagine: luogo magico, catalizzatore di forze
cosmiche, centro esoterico, osservatorio astronomico, astronave aliena e
nascondiglio del santo graal. Tutte cazzate. La verità è un’altra e
lapalissiana nella sua evidenza: è il luogo perfetto per dormire.Le cose sono andate così.
Federico II si rigirava da ore nel suo letto regale. “Che caldo asfissiante, e ste zanzare malefiche, e poi che casino questa statale: sempre trafficata da carovane, tir e adolescenti in sella. Non ce la faccio più. Ora basta! Sono o non sono il re?”
Detto questo si alza in fretta e furia, prende una pergamena e scrive sopra “Il posto ideale per dormire: caratteristiche
- il posto deve essere isolato, non ci devono essere statali, sentieri o strade di nessun tipo nel giro di 2 km;
- deve essere in alto, così d’estate non fa troppo caldo;
- i muri devono essere belli spessi da allontanare qualsiasi rumore e tenere caldi d’inverno e freschi d’estate;
- non voglio stalle che la notte non voglio sentire un fruscio;
- non c’è bisogno di cucine perché tanto per la colazione basta un cornetto col caffè;
- voglio una stanza per ogni giorno della settimana più una per la colazione;
- in ogni stanza voglio il bagno che se la notte mi scappa non devo fare i
chilometri.
Il secondo tentativo, una tipologia a pettine alla Giorgio Grassi non ebbe successo. Il terzo era un quadrato con corte centrale, compatto ma non elegante, fino ad arrivare alla pianta ottagonale. “Questa si che mi piace, e dato che ci sei, recuperiamo delle finestre e un portale avanzati da casa di mia nonna”.
E questa è la vera storia di come è nato Castel del Monte.
