Lucianone colpisce ancora (o almeno ci prova...)

Leggete un po' qui...
Anche dopo lo scandalo recente (dal quale mi sono salvato per fortuna, visto che ho iniziato e mai finito il progetto per Villa De Risiis...), l'amministrazione prosegue la sua marcia trionfale verso la bancarotta...




Cantine aperte 2006

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Dopo un sabato passato ad un pranzo di matrimonio, potevo farmi scappare l'occasione di un tour eno-gastronomico (più eno che gastro...) per le cantine abruzzesi?
Che io sia appassionato di vini, non ne faccio un mistero (anche se non sono propriamente un intenditore... più che altro ragiono molto sugli abbinamenti giusti), quindi alla manifestazione Cantine Aperte, dovevo prendere parte.
Con tadaa, "norman" e consorte ci siamo diretti verso l'azienda vinicaola Marramiero, a Rosciano. Vini eccellenti e cantina nuova si zecca da visitare anche per l'architettura. Arrivati nel piazzale ci è sorto il dubbio che si trattasse di una manifestazione politica, per le centinaia di persone ammassatte all'ingresso. Ci facciamo largo e chiediamo informazioni. La signorina acidella che forniva informazioni ci dice "il tour dura venti minuti, si fa questo, e poi quest'altro e alla fine due degustazioni. Per quanti?" e noi "4, grazie" e lei "entrata alle 20:40" e noi "ma scusi, sono le 18:45" e lei "se gli altri gruppi sono tutti pieni che ci posso fare?".
Dopo un fievole tentativo senza successo di approcciare la degustazione senza fare tutto il giro, ci rimettiamo in auto e ci dirigiamo verso Loreto Aprutino. Non tanto per Loreto, ma quanto per il programma delle Cantine Talamonti:
(dalla mattina) Visita guidata, degustazione vini Talamonti (tutti, non solo due...) buffet con prodotti tipici abruzzesi (salami, formaggi freschi, formaggi stagionati, bruschette, torte rustiche ecc.)
(dalle 16 alle 20) presenza dell'Associazione Cuochi Abruzzese con possibilità di degustare assaggi di: Pasta alla Pecorara, Porchetta di maiale.
Gruppo folkloristico abruzzese allieterà con canti e danze.
Chi avrebbe resistito? Non certo io e norman (competitivo sia in quanto a calcoli del c.a che per la consumazione di porchetta in panino).
Prima di arrivare sbiagliamo strada almeno tre volte (come di norma per norman... scusate il gioco di parole...) perchè norman si ostina a dire che il navigatore satellitare non serve a niente, e intanto porta in auto una cartina dell'italia, dove a malapena in abruzzo sono segnate pescara e chieti...
Chiediamo informazioni per strada duo o tre volte, e in base al livello etilico dell'avventore, ci rendevamo conto di essere più o meno lontani dalla nostra meta.
Arriviamo finalmente alle Cantine Talamonti e facciamo la "visita alle cantine": praticamente invece di arrivare subito dove c'era la calca (dalla quale abbiamo capito dov'era il buffet...), passiamo dentro la sala dove sono le grandi botti metalliche.
Circa 20", direi.
Nel frattempo il gruppo folkloristico aveva smesso di suonare.
Giungiamo ai tavoli del buffet, rimpinzati di continuo di ciotole di formaggi, piatti di pane "unto" (non per versamento ma per immersione, direi), fave fresche, cestini di panini con la porchetta, pasta alla pecorara e vini. Gli ottimi vini Talamonti.
Nell'ordine: trebì, trebbiano d'abruzzo doc (che ho abbondantemente snobbato, perchè detesto il trebbiano), aternum, trebbiano d'abruzzo doc barricato (che non ho snobbato, perchè dò sempre una seconda chance...) che ho trovato eccellente e che ho comprato (del resto il barrick è l'unico modo per dare un po' di rotondità a un vino insipido), mo.d'a, montepulciano d'abruzzo doc (ottimo con i salumi e la pecorara), ma soprattutto tre saggi, montepulciano d'abruzzo doc barricato, vino di grandissima struttura, eccellente da solo o con i formaggi più stagionati.
Il bottino della serata conta quattro panini alla porchetta, tre piatti di pecorara, non so quanti dadini di formaggio, tre calici di montepulciano tre saggi (per assonanza...), due di aternum, un assaggio di mod'a, fave e salsiccie piccanti.
Il tutto consumato senza far arrabbiare più di tanto tadaa, comprensiva come sempre.
Evviva cantine aperte.
Evviva le cantine Talamonti.




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