"Ogni volta che mi reco da qualche parte
per effettuare dei calcoli, durante la pausa mi sdraio sempre sul
divano che trovo sul posto, ma è raro che ce ne sia uno comodo. La
maggior parte sono comprati a caso, fabbricati malamente, e anche
quelli che a prima vista sembrano di buona qualità e molto costosi,
quando mi ci sdraio quasi sempre mi deludono. Chissà perché la gente
non ci mette un po' di criterio quando compra un divano.
Sono
convinto - ma forse è un pregiudizio da parte mia - che un divano
rivela molto sul suo proprietario. Un divano costituisce un mondo
compatto e inviolabile. Questa però è una cosa che possono capire
soltanto le persone che sono cresciute sedendosi su buoni, comodi
divani. Come si cresce leggendo buoni libri o ascoltando buona musica.
Da divano comodo nasce divano comodo, da divano scomodo nasce divano
scomodo. Così funzionano le cose.
Conosco gente che se ne va in
giro su automobili di lusso ma a casa ha divani di seconda o terza
categoria. Non ho nessuna fiducia in queste persone. Una macchina di
lusso costa, d'accordo, ma in fin dei conti è soltanto un oggetto caro.
Alla portata di chiunque abbia quattro soldi. Ma scegliere un buon
divano richiede discernimento, esperienza e tutta una filosofia di
vita. Non basta pagare per procurarsene uno, anche se i soldi sono
necessari. Bisogna avere un'immagine ben chiara di come dev'essere
fatto un divano."
Murakami Haruki, Il paese delle meravigie e la fine del mondo, Einaudi 2008, pp.49-50
Un'immagine ben chiara
28 October, 2009, 2:19 pm
Page :
1
