Sudoku: il mistero

Mentre eravamo tutti intenti a mangiare il nostro pollo arrosto con patate fritte abbiamo iniziato a ragionare su un tema di scottante attualità: il sudoku. Il problema è che secondo me e Denise (Peter e Masimiliano si astengono dal commentare perché "puri", cioè non toccati minimamente dal problema in quanto non hanno mai visto il malefico quadrato con i numeretti) il sudoku è un'enorme bufala montata su dai media come caso dell'estate per supplire alla cronica mancanza di gossip tra gli ombrelloni. Il fatto che ogni rivista, giornale, fanzine o rotolone Regina ormai abbia il suo sudoku è solo un modo per sembrare alla moda, essere sull'onda, ma in realtà sono pochissime le persone che veramente si appassionano al gioco.
Tranne mio padre (che macina sudoku a ritmo industriale e ora che ha scoperto come scaricarseli da internet ha definitivamente troncato i contatti col mondo esterno) non conosco nessuno che li sappia fare veramente e mi viene il dubbio che tutte le persone che si fanno vedere indaffarati e concentrati in realtà riempiano le caselle a caso.
Insomma, con Denise siamo arrivati alla conclusione che il sudoku sia da evitare per innumerevoli motivi tra i quali ne sottolineamo due: primo, è un passatempo inutile, meglio farsi una passeggiata; secondo (e questa è la mia fondamentale motivazione) non riuscendo a fare nemmeno i sudoku per bambini in età prescolare, perché dare una prova tangibile a tutto il mondo di avere la capacità di risolvere enigmi matematici pari a quella di un lombrico?


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