Sguardo #1: Rem
La serata scorreva nei consueti binari etilici delle feste post-adolescenziali tipiche dei trentenni recidivi. La conversazione aveva preso i tipici connotati da “quarto spritz”, ovvero quando i contenuti della conversazione smettono di essere affidabili, concreti o per lo meno plausibili e si passa nel surreale e fantascientifico (del tipo “Di che ti occupi?” “Sono chimico”. “Fregno. E qual è il tuo elemento chimico preferito?” “…. Il rame. Anche se ultimamente mi sento molto legato al solfato di rame…).
A un certo punto, mentre conversavamo amabilmente, abbiamo notato strani movimenti ed è scattata la fase “notte degli zombie viventi”:
- La gente, caratterizzata da un colorito verdeacido, si accalcava davanti al bagno e si percepivano pezzi di frasi smozzicate tipo “tenere” “fronte” “rhum”.
- Una ragazza zompettava allegra per la casa con quelli che, immagino, fossero costosi sandali foderati di strati di carta igienica onde evitare pericolosi e corrosivi schizzi.
- Di fronte è passata, come una visione, una versione semovente della Pietà michelangiolesca dove la Madonna era il padrone di casa e il Gesù cadavere una ragazza di cui si notava un insospettabile tanga zebrato spuntare dai jeans a vita bassa.
- Varia umanità spostava un numero sempre crescente di secchi e bacinelle, pezze da terra, stracci e candeggina, tanta candeggina.
- Un’elegante padrona di casa si affannava a destra e sinistra indossando guanti di gomma bicolor da svuotatore di fosse biologiche.
L’unica considerazione è stata che i mesi di allenamento a base di spritz finalmente in questa serata hanno dimostrato tutto la loro fondamentale utilità.
Sguardo #2: Massimiliano
Massimiliano: J. dove sei stato in tour fino adesso?.
J: sono stato un po’ ovunque in Stati Uniti, Europa, Francia, Italia dalla Sicilia al Piemonte, ma il tour più bello lo abbiamo fatto nella repubblica Ceca dove abbiamo fatto concerti semivuoti ma con gente fantastica.
Massimiliano e Rem in stereo: ma ci dici allora come ci sei finito a Pescaraaaa???? J: qui c’è un sacco di gente interessante …..
Rumori di sottofondo, musica e ottimo cibo nascondono in realtà bottiglie di rum gin coca e spritz a volontà, e …numerose donzelle in avaria…
L. fino a qualche secondo prima conversava con tutti adesso dialoga con il pavimento. "Massimiliano, aiuto, fai sparire tutte le bottiglie di alcol", bisbiglia Hans in cucina.
Io corro in tutta la casa mentre raccolgo tutto ciò che ha forma di bottiglia con un liquido dentro, mentre osservo “cadute” in ogni stanza.
Rem e “il chimico” sono in una conversazione impegnativa, J. è sul divano a pilotare l’ipod. Mentre giro per casa mi rendo conto che il volto di almeno 3 ragazze da roseo diventa sempre più cadaverico mentre altrettante ragazze ancora indenni cercano di sostenerle prima che riescano a raggiungere il tanto sospirato bagno. Raggiungo Rem e il chimico mentre quest’ultimo gli confida che il suo elemento preferito è il solfato di rame...
Sguardo #3: Lina Bo
01_FASE_casalinga
(ore 19.00) la festa comincia fra due ore e c’è un sacco di cose da fare (per fortuna che hans ha già cominciato da un po’…) con ordine: occultare tutta la roba che sta in giro da giorni e non ha ancora trovato una collocazione definitiva (panni semi sporchi, scartoffie fiscali, riviste trapassate, asciugamano del mare e creme per il sole), rifare il letto, pulire il bagno, cucinare qualcosa, lavarmi, vestirmi per la “tranquillo-festa”).
Alla fine riesco a fare tutto tranne cucinare… e opto per un piatto molto scenografico di crudité (foglie di indivia, carotine, finocchi e rapanelli) con salse (pinzimonio, salsa allo yogurt e gorgonzola, salsa rosa) efficace e rapido da preparare. Ah! pure una macedonia.
02_FASE_ospite
(ore 21.00) arriva il primo degli invitati alle nove in punto. Ma come fa JJ.C. ad arrivare sempre all’esatto orario dell’appuntamento?!?! Di seguito uno dopo l’altro arrivano tutti, ognuno con una quantità smodata di cibo e bevande. In un attimo il tavolo in sala, quello in cucina, il piano della cucina, il frigorifero e il piano allestito in balcone si riempiono del bendiddio di roba. Tutti mangiano, bevono, parlano, ridono, ascoltano la musica, prendono il fresco in balcone, fanno amicizia, fanno conoscenza, fanno ridere, tutti attorno al bambino R. che sorride a tutti, ci si passa la pallina luminosa che cambia colore, e il peluche-cocomero. Tutti TRANQUILLI al tranquillo-party! La festa è un successone!!!!
03_FASE_donna delle pulizie dell’autogrill
(ore 02.00) all’improvviso il party si è trasformato da tranquillo a “tranquillissimo”… un viavai al bagno… e io ogni volta, dopo, a dare una “sistemata”… “buonasera” “la carta è lì sulla lavatrice” “buonasera” “gli asciugamani sono puliti” “buonasera”… forse dovevo mettere il piattino per le monetine sulla porta…
04_FASE_il crollo
(ore 04.45) la festa è un successone!!!! Sì sì anche nonostante la FASE 03. Crolliamo sul divano io e hans. Ché il letto è occupato dalle vittime sacrificali del tranquillo party. Però la prossima facciamo un tè, alle cinque, coi pasticcini e le zollette di zucchero su un piattino di porcellana finemente decorato.
Sguardo #4: Hans
Ieri sera ho dato un party a casa mia. Il “TRANQUILLO-PARTY”. Non c’era nessuna ricorrenza da festeggiare solo l’inizio delle ferie e la chiusura del “laboratorio web” dell’università in cui lavoro. Gli invitati erano colleghi di lavoro, dottorandi, qualche docente in erba e satana. Sì, satana in persona. Io sono un duro, non mi spavento, e con tranquillità gli ho chiesto di partecipare alla serata.
Le regole d’ingaggio del party erano semplici: vieni a casa mia e porti un dono (cibo o alcol) … ma stai attento siamo in venti e se venti persone portano da mangiare per venti persone = cibo e alcol per 400 persone. Tutto era tranquillo (come da premesse fatte) fino a quando il party ha subito una meiosi e si sono formati per pochi minuti, forse mezz’ora, una serie di micro-party paralleli uno per ogni angolo della casa:
1. il “per-terra-party”
2. il “facciamo-quelli-strani-party”
3. il “le-proporzioni-mi-sembrano-equilibrate-party”
4. il “scusa-dov’è-satana?-party”
All’improvviso, tutte le cellule in cui si era scisso il party iniziale si sono naturalmente ricomposte … ma qualche cosa nella ricombinazione delle cellule non ha funzionato e da quel momento siamo entrati nella fase “tranquillo … che parti!” Non mi divertivo così da anni … sembrava di essere ad una festa di 18 anni! Fantastico, c’erano tutti gli ingredienti giusti: vomito sul balcone, vomito in comune nel bagno, jesus lizard a palla, tazze di caffé con sale grosso oppure con limone (e non ho mai capito a cosa servissero), le ragazze in formato Candy Candy post-adoloscenziale, donne semi nude nel letto e brindisi in onore della carta igienica … Insomma Satana ha vinto! Io l’ho invitato e lui ha fatto il suo dovere! Mi sono divertito come un bambino, qualcuno è rimasto a dormire in giro per casa e io ho stretto la mano di Satana e l’ho invitata anche al prossimo party!
