Sky è il male

So già che se squilla il telefono all'ora di pranzo si tratta al 99 % di telefonate promozionali, e così mi preparo a rispondere con affabilità alla telefonata che interrompe la mia insalata col tonno.
"Pronto, sono Lucilla e chiamo per una fantastica offerta di Sky. Conosce Sky?"
Premetto che ho di Sky un'opinione fortemente preconcetta: per me Sky è il MALE allo stato puro, è la causa di tutto quanto di negativo esista nell'universo, è il maligno che provoca l'entropia cosmica, l'estinzione dei dinosauri, il buco nell'ozono e la caduta dei mie capelli. E così, decidendo di andare leggero, rispondo:
"Si, ma mi permetta di avvisarla che se sta per propormi una qualsiasi forma di abbonamento la cosa non mi interessa." Un vero signore, ne converrete, nemmeno il gran ciambellano risponderebbe alla regina Elisabetta con più tatto e gentilezza.
E la seguace di satana, ovvero Lucilla: "Peccato perchè stavo per proporle un'offerta irripetibile. Ma, scusi se le faccio qualche domanda, cosa preferisce vedere in televisione?"
"Io non guardo mai la televisione" rispondo secondo il manuale di tecniche di resistenza passiva dell'intervistato telefonico. Una delle regole basilari del manuale insegna, infatti, che si deve sempre negare. L'altro giorno, mentre camminavo per il centro sono stato letteralmente placcato da una ninfetta in evidente overdose da cocaina che per vendermi un abbonamento al clubdeglieditori mi ha chiesto se mi piacesse leggere ed io ho risposto "No, per niente" e ho mentito mentre a me piace leggere, adoro leggere, viene prima anche di dormire, mangiare e bere spritz, eppure ho mentito per seguire le regole del manuale. Diciamo che nel caso di Sky la risposta mi è venuta facile ma non è bastato a far demordere la figlia di belzebù.
"Ma allora Sky è perfetta per lei".
Ma, in che senso? Se non vedo televisione in che modo sky sarebbe perfetto, mica si vede nella lavastoviglie. Avrei voluto chiederglielo ma non volevo dare appigli a una conversazione già troppo lunga e allora ho optato per un "Le ripeto che non mi interessa."
"Allora posso parlare con qualcuno della famiglia che può essere interessato a un'offerta incredibile?"
"No, mi dispiace, vivo da solo".
"Ma Sky è perfetta per chi è solo."
Sono rimasto congelato mentre nel mio cervello si affollavano una serie di domande: per quale motivo si dovrebbe consigliare a uno che vive da solo di imbottigliarsi in casa a vedere partite di calcio truccate, reality insulsi e film di ottava visione invece di, che ne so, iscriversi al club delle giovani marmotte, andare al cinema o fare una passeggiata. E che input può dare Sky alla vita di persone con scarse relazioni sociali se non quello di segregarsi e autoincatenarsi al divano di casa?
Queste e altre domande avrei voluto fare ma i 10 secondi di silenzio seguiti da un "CHE COSA HA DETTO?" dal tono minaccioso devono aver spaventato l'adepta dell'angelo delle tenebre e la telefonata si è interrotta bruscamente.
Sbaglio ad aver pregiudizi su Sky?




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