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"[...]Apparte questo, il quartiere è sempre uguale, cioè mutevole. Sta diventando bello pulito, sta diventando levigato, sta diventando caro. Gli edifici rimasti della vecchia Belleville sembrano denti spezzati in una dentiera Hollywoodiana. Belleville è in divenire.
Succede che il sottoscritto, Benjamin Malaussen, conosca la grande mente di questo divenire di Belleville. E' un architetto. Si chiama Ponthard-Delmaire e abita in una casa tutta vetro e legno, immersa nel verde, lassù in rue de le Mare. Un angolo di paradiso per atelier della Madonna. E' un archicelebre, il Ponthard-Delmaire. Gli dobbiamo, tra le altre cose, la ricostruzione di Brest (architettonicamente parlando la Berlino Est francese). Presto pubblicherà dove lavoro io (alle Edizioni il Taglione) una grossa opera sui suoi progetti parigini: quel genere di megabook, con carta patinata, foto a colori, piantina apribile e via dicendo. Con belle frasi da architetti, di quelle che prendono il volo come astrazioni liriche per poi ricadere come blocchi di cemento. La Regina Zabo mi ha mandato a prendere il suo manoscritto: per questo ho avuto l'onore di essere ricevuto da Ponthard-Delmaire, l'affossatore di Belleville. [...]"
p.s. libro di tutto rispetto e con finale a sorpresa dove l'architetto si ripresenta al lettore...
ti allego una immagine di Belleville (quartiere di Parigi dove è ambientato il libro) e una foto di come ho immaginato io l'architetto Ponthard-Delmaire.
