Polaroid

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Domenica pomeriggio si è svolto presso il "Caffè delle merci" un reading di Gianluca Mercadante con annessa performance musical-sonora. Gianluca ha letto alcuni pezzi del suo ultimo libro intitolato Polaroid, una raccolta di "istantanee" o racconti che prendono l'avvio da fatti di cronaca recente e recentissima. Ad accompagnarlo un bel gruppo eterogeneo costituito da Francesco Polcini, Globster, Stefano D'emilio ed Emilio Fasciani.
Non so se anche voi c'eravate e dove stavate nel locale, ma io, da dove ero seduto, non ho visto praticamente niente: è stato come ascoltare la radio. Gianluca e la sua "band", infatti, erano in una stanzetta in fondo e tutto il pubblico stava fuori a sbirciare tra il varco di passaggio e due nicchie a tutto sesto di cui una completamente chiusa da un amplificatore che manco i Rolling Stones si portano in tour. L'unica cosa che sono riuscito a vedere è stato il noto bassista rosetano F.P. che durante la "performance" ha iniziato a usare dei libri come parti del suo basso. A un certo punto aveva più libri attaccati alla tastiera del basso che corde. Mi è piaciuta molto questa parte anche perché ha rivelato la nascita di un vero e proprio strumento: il "basso letterario" o "bibliobasso". Com'è il suono prodotto? vi chiederete. Dipende, ovviamente. Se si usa un Calvino si ottiene un suono leggero e sofisticato, se si adopera un King un suono agghiacciante e sanguinolento, se si usa un classico, per esempio un Tolstoi, viene fuori un suono passionale e corposo, se vogliamo scendere sul contemporaneo, un Moccia provoca sonorità fatue e fintamente giovanilistiche. Se poi si usano tutti insieme avremo un suono leggero ma sofisticato con sfumature agghiaccianti e sanguinolenti ma anche passionali e corpose con un retrogusto fatuo e fintamente giovanilistico.
Insomma, una bella serata all'insegna dell'ibridazione tra scrittura, musica e performance come ci piacerebbe vederne più spesso in città.


Un pensiero al giorno #3

"Il progetto è rivolto verso gli esseri umani. Progettare è risolvere i problemi umani identificandoli ed eseguendo la soluzione migliore."
Ivan Chermayeff

(per chi volesse sapere chi è Ivan Chermayeff qui c'è il suo sito, qui un articolo)



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