Come nell'episodio 9F10 della fortunata serie tv dei Simpson's, dal titolo Marge contro la monorotaia, orig. Marge vs the Monorail, del 1993 (quarta stagione) programmato la prima volta il 14.01.93 negli USA e il 12.06.94 in Italia su Canale 5 e replicato sullo stesso canalie il 12.06.94 e su Italia 1 il 03.11.97, il 12.09.98, il 19.11.01, il 23.06.03, il 28.02.05, l'idea di spendere in modo quantomneo "creativo" i soldi pubblici, aleggia ancora una volta nell'aria di Pescara. Stiamo attenti ai nuovi Lyle Lanley...
Leggete qui [...]
[qui sotto trovate un addendum del 2010, visto che l'articolo non è più disponibile sul web]Filobus, chiusa la gara
E un architetto propone la soluzione della monorotaia Pescara.L'argomento è di quelli che infuocano i dibattiti e coinvolgono l'intera collettività. Ancora una volta si è parlato ieri di strada parco e del trasporto collettivo urbano. Ha voluto dire la sua anche l'architetto pescarese Antongiulio Ciaramellano che su iniziativa dell'associazione culturale "Abruzzo friendly" guidata dal presidente Mario Di Francesco, al museo Colonna ha illustrato le possibili alternative alla filovia. Ma prima d'ogni altra cosa, in tema di strada parco, va sottolineato che proprio ieri sono scaduti i termini del bando curato dalla Gtm per la presentazione dei progetti della futura filovia. La prima scadenza del 9 maggio era stata posticipata al 9 giugno, e ieri la Gtm ha dunque concluso le operazioni di accettazione-plichi. Nessuno stop è arrivato dalla Regione e, anche se non è oggi o domani che le offerte saranno aperte, a detta della Gtm questo vuol dire che l'appalto ha completato il suo iter regolare e che non si torna indietro. Secondo un'altra interpretazione l'importante è che non si arrivi all'apertura delle buste. Un dilemma. «Vogliamo dare il -nostro contributo al dibattito - ha detto ieri l'architetto Ciaramellano, il quale ha parlato del fallimento dei mezzi di trasporto pubblici come autobus e treno, così come delle soluzioni adottate dall'amministrazione comunale per ridurre il traffico veicolare: targhe alterne e zone a traffico limitato. Detto questo, secondo l'architetto filobus, tram e metropolitana non costituiscono la soluzione migliore al problema mobilità. «Il miglior mezzo di trasporto - ipotizza Ciaramellano - è una "monorail", metropolitana leggera su monorotaia, di ridotto ingombro ed impatto ambientale, rapida, sicura ed economica con possibilità di ingresso in edifici già esistenti o al centro delle corsie. O la sua evoluzione: il "personal transporter", capace di trasportare cinque persone alla volta». La prima e, finora, l'unica monorotaia in funzione è fruibile nel parco divertimenti di Mirabilandia. La proposta avveniristica, sarà avanzata anche agli amministratori locali.
Fonte ArpaOnLine: http://www.arpaonline.it/?page=rasprt&act=view&id=477
Da "Il Centro"
Bus sospesi sulla strada parco
Una rivista lancia l’idea «Sopraelevata ed elettrica» Montesilvano. Si chiama “monorail” e mette d’accordo chi vuole la filovia e chi intende lasciare ai pedoni la strada parco. E’ una monorotaia elettrica che corre a mezz’aria, sorretta da pali e destinata a coniugare l’esigenza di un sistema di trasporto pubblico innovativo ed ecologico con la necessità di non rubare spazio ai cittadini che vanno a passeggio o in bici lungo l’ex ferrovia. La proposta di realizzare il “monorail” al posto del filobus è stata lanciata dall’architetto Antongiulio Ciaramellano in un articolo pubblicato su “Abruzzo Explorer.it” e firmato insieme al direttore del periodico, Mario Di Francesco. «Le monorotaie sono amiche dell’ambiente», scrivono, «poiché, utilizzando corrente elettrica celata all’interno del binario, non emettono sostanze inquinanti e non creano campi elettromagnetici nocivi per il passeggero. Inoltre, i vagoni sono esteticamente gradevoli alla vista e sono di basso impatto perché utilizzano piloni di acciaio o cemento armato di piccole dimensioni (massimo 120 centimetri di diametro) e travi di sezione ridotta (massimo 80 centimetri) con una luce che può raggiungere anche i 20 metri di ampiezza». Le strutture sono facilmente mimetizzabili nel verde e non producono neppure inquinamento acustico. «Sono silenziose, spesso vengono fatte transitare all’interno di centri commerciali», proseguono i due autori dell’articolo, «e non hanno l’inconveniente di ondeggiare con il forte vento perché progettate per autobilanciarsi in movimento». I vantaggi sono anche di carattere economico. «Le monorotaie elettriche sono poco costose in rapporto ad altri sistemi di trasporto», spiegano Ciaramellano e Di Francesco, «un chilometro di monorotaia automatizzata può costare 8-10 miliardi di lire (quasi 4-5 milioni di euro ndr), compresa la realizzazione di due stazioni di attesa. Con lo stesso prezzo si possono realizzare 500 metri di autostrada, meno di 100 metri di metropolitana sotterranea o poco più di 1200 metri di filobus». In Italia c’è in funzione un solo “monorail” e si trova nel parco divertimenti Mirabilandia di Ravenna, ma strutture simili sono diffuse in tutto il resto del mondo. «Le monorotaie di Seattle, di Tampa, di Dortmund, di Tokyo, di Bangkok e di Sidney, solo per citare le più importanti», spiegano Ciaramellano e Di Francesco, «sottolineano il successo di questo mezzo di trasporto di massa». Secondo i due autori dell’articolo, dunque, il “monorail” è una soluzione che i Comuni interessati devono prendere attentamente in considerazione. «Va valutato l’impatto di un filobus o di un tram», concludono, «rispetto a questo sistema di trasporto innovativo per l’Italia, ma ormai vecchio per altre nazioni».
