Il 2 maggio si è tenuta a Pescara una bella iniziativa organizzata dall’associazione I panettieri dell’anima e sponsorizzata dall’assessorato alla cultura del comune di Pescara. Vernice_un mare un sogno, questo il nome dato all’iniziativa (scusate ma un altro nome non si poteva trovare? ), ha dato l’occasione ad alcuni “giovani” artisti di realizzare alcune opere e murales.
Tra gli invitati spicca il nostro amato Seppiomane.
Delle altre opere realizzate non parlerò, chi volesse può andare a vedere il sito del progetto (sempre che qualcuno si prenda la briga di mettere nella photogallery almeno una misera jpg - visto che ci siamo: qualcuno potrebbe gentilmente eliminare i 1922 commenti spam che infestano la pagina di Kunos+Shineroyal? -) ma il graffito che Kunos e Shineroyal hanno realizzato sul muraglione della golena sud, proprio sotto il ponte Risorgimento è bello, anzi di più, incredibilmente, assurdamente e incommensurabilmente bello.
Ovviamente non sono un critico e la mia dialettica lo dimostra, ma se come me c’è tanta gente che non perde occasione per passare dal lungofiume e dare un’occhiata il motivo ci sarà.
Le seppie mi hanno sempre affascinato e incuriosito soprattutto perché alludono a un mondo sottomarino nascosto. Ora quel mondo acquatico ha rivelato la sua vastità creativa con un bestiario ricco e inquietante.
Oltre alle immancabili seppie c’è questo enorme e coloratissimo pesce degli abissi che ti guarda col suo occhione e sembra dirti “il mare è infinito e non hai visto ancora niente.”
Ecco, le seppie sono ambasciatrici di nuove e straordinarie creature che Kunos spero vorrà rivelarci cogliendo questa e altre future occasioni che gli si presenteranno per operare alla luce del sole.
La cosa interessante, poi, è che per una opera “autorizzata” ce ne sono almeno un altro paio “abusive” per Pescara, ma di questo ne parleremo prossimamente.
Piccolo inciso, l’ennesimo: mentre in altre città i writer sono considerati dei criminali alla stregua di ladri e spacciatori, a Pescara non solo non sono ostacolati ma addirittura sono invitati a esprimersi liberamente, il che mi fa pensare che o siamo “avanti” oppure nessuno, per ignoranza o negligenza, si è posto finora il problema.




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