Nana, la bellissima studentessa di architettura

"Vorrei tornare un momento indietro. Vorrei tornare indietro a Nana da sola. Nana era nel caffè dell'Architectural Association in Bedford Square. A quel tempo avevo già incontrato Moshe ma non lo aveva ancora baciato. Dunque era ancora in procinto di innamorarsi. Tuttavia, anche se era ancora in procinto di innamorarsi di lui, Nana non sta pensando a Moshe. Non stava rimuginando, come un'eroina romantica, sulla natura dell'amore. Stava pensando all'architetto Mies Van Der Rhoe. Immagino che la cosa possa sorprendervi. Invece non dovete sorprendervi. C'era una ragione plausibile per il fatto che Nana stesse pensando a un architetto invece che a Moshe. Nana era iscritta al corso annuale di Storia di Teoria alla Scuola di Architettura dell'Architectural Association. Stava facendo il master. Mies Van Der Rhoe era l'argomento della sua tesi. Nana era una ragazza tranquilla, questo lo sapete. Voleva fare carriera accademica. Voleva diventare una storica dell'architettura. Mies Van Der Rhoe è l'architetto d'avanguardia che nel 1921 inventò il grattacielo di vetro. Era un rivoluzionario. Apparteneva al movimento del Bauhaus. Il movimento de Bauhaus era impegnato in un rinnovamento del design e dello stile ispirato alle istanze di una nuova democrazia socialista. Disprezzava tutti gli orpelli. Nel 1930 Mies Van Der Rhoe fu l'ultimo direttore del Bauhaus. Mies bandì ogni attività politica di qualsiasi tipo. Nel 1933 il Bauhaus fu sciolto dal neoeletto governo nazista. nel 1937 Mies partì per l'America. Questo è un saggio sull'architettura rivoluzionaria. L'architettura è spesso rivoluzionaria, ed è un fatto che mi piace. Mi piace il Bauhaus. Ma non è in questa sede che mi interessa il Bauhaus. Qui mi interessa Nana. [...] La tesi del master di Nana era sull'accoglienza critica che Mies Van Der Rhoe aveva ricevuto in America. A lei non piaceva chi lo idealizzava. Nana lo adorava, non c'è dubbio, ma era anche una ragazza che teneva alla precisione. Innanzitutto lei non vedeva alcun passaggio naturale e ispirato a teorie democratiche che portasse dai rivoluzionari progetti di case berlinesi di Mies ai suoi grattaceli americani. Il legame era estetico. Non politico. Secondariamente, era in disaccordo con lo stesso Mies quando questi si mostrava politico."


Adam Thirlwell, POLITICS, Guanda, Le Fenici tascabili, Milano 2005.





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