Ieri sera riflettevo sulle cose che mi sento ancora di dover OBBLIGATORIAMENTE imparare per potermi considerare almeno un mezzofondista accettabile.
SPUTARE E SOFFIARMI IL NASO IN CORSA.
Accanto ad altre cose, quali resistenza, potenza, accelerazione e altre belle capacità legate alla corsa, secondo me tra i fondamentali ci sono le due summenzionate competenze che realmente fanno di un atleta un serio professionista.
Lo vedo negli esperti corridori: quale grazia, noncuranza ed eleganza mostrano nello sputare e starnutire, cose facili se le si fanno da fermi, ma veramente complicate se le si vuol fare correndo.
Ho chiesto a L. e mi ha spiegato i segreti del "soffio del naso in corsa":
- "Tappa con l'indice la narice e fai compiere alla testa una mezza rotazione verso la testa dell'omero. Con uno scatto repentino verso l'esterno, soffia violentemente e, in ultimo, con indice e pollice elimina eventuali residui di moccio che poi scrolli con eleganza verso il basso".
Più facile a dire che a farsi, ma io ho preso appunti e la prossima volta ci provo. Solo che mi sento un po' in imbarazzo a farlo, per me è un vero tabù, retaggio della mia educazione catto-borghese.
Per quanto riguarda lo sputo, L. non mi ha saputo aiutare, non conosce questo fondamentale. In compenso non ho questa remora e più volte ci ho provato con esiti disastrosi: mi sono sbrodolato immancabilmente, letteralmente mi sono sputato dal braccio fino alla scarpa.
Il problema, secondo la mia analisi autodidatta, è la consistenza dello sputo. Non deve essere molliccio e filamentoso ma consistente e compatto.
Don Delillo in Underworld a un certo punto descrive questo sputo come "la perla" (o forse era "l'ostrica") e ne parla abbastanza diffusamente ma non spiega come si fa.
Qualcuno ha informazioni a riguardo? Ne va della mia formazione atletica.
Cose da imparare
24 November, 2005, 6:32 pm
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