Mai più senza: il nuovo puf di Kenzo Mason

Non riesco a capire con quale mancanza di gusto si possa far passare al telegiornale delle 13.00 servizi dedicati al "design": ma non lo sanno che a quell'ora la gente mangia?
Mi trovavo a infilare l'ennesima forchettata di fusilli e zucchine quando l'occhio è inevitabilmente caduto su una scena a dir poco orripilante: in un cortile milanese Antonio Marras, uno dei grandi nomi dello stile italiano del mondo, cavalcava, anzi per dirla tutta si ingroppava, una finta pecora.
Cioè, questo amplesso inter-specie (e per capire di cosa parlo bisogna aver visto la scena topica di Clercks 2) tra adulti consenzienti era il servizio di presentazione dell'ultima creatura uscita dalla mente (interspecie) di Marras per Kenzo Mason, un puf che ricorda l'incrocio tra una pecora e cugino It degli Addams, e per evidenziare che si tratta di un'operazione altamente ironica nonchè stilosa, c'è tanto di campanaccio appeso a una cintura di capretto.
Le massaie a Dubai correranno a frotte per assicurarsi un oggetto così raffinato. Certo, però, che Marras deve avere un autoironia smisurata se, da buon sardo, mette in scena uno degli stereotipi più veteri che vedono l'uomo sardo attratto irresistibilmente da schiene ovine da cavalcare all'ombra dei nuraghi.
 

via



Page :  1