dentro lo sguardo

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La mostra su Antonello da Messina alle scuderie del quirinale è un evento del tutto eccezionale: le opere del pittore non erano mai state esposte in modo così completo. Fatta eccezione per un'opera negata da un museo austriaco, tutti i capolavori del siciliano sono esposti e godibili dal vivo.
Prima di mettermi in fila con tadaa e altri due amici, abbiamo visitato la mostra su Amedeo Modigliani al Vittoriano. Evento certamente meno eccezionale, ma suggestivo e di grande qualità. Anche qui molti dei capolavori del livornese sono esposti, assieme ad altri oli, disegni, acquerelli e sculture per un totale di cento opere.
Divertente l'introduzione alla mostra di Corrado Augias proiettata tra uno schermo al plasma e la parete di fondo, come se lui entrasse e uscisse dal monitor...
Image L'aver visitato prima la mostra di Modigliani che quella di Antonello si è dimostrata una scelta corretta (anche se forzata dalla lunga fila alle scuderie che ci faceva presumere oltre un ora di attesa). per due ragioni: prima di tutto perchè la visita alla mostra di Antonello è più lunga e più impegnativa, e poi perchè, evidentemente, tra uno dei maggiori autori del secondo quattrocento e uno dei tanti grandi del primo novecento, preferisco il primo.
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Anche l'aver visitato le due mostre nello stesso giorno è stato molto interessante. Sempre per due motivi.
uno. Sono due autori che hanno costruito il loro percorso artistico soprattutto sul ritratto (Modigliani in modo praticamente esclusivo, mentre Antonello in modo meno marcato).
due. Uno degli aspetti fondamentali dei ritratti dei due, è lo sguardo. Sguardo come veicolo dei percosri psicologici dei soggetti. I ritratti di Antonello, di chiara ispirazione fiamminga, sono spesso enigmatici, ma sempre affascinanti: le espressioni della bocca e soprattutto degli occhi dimostrano una ricerca introspettiva che svela aspetti di solito taciuti nei ritratti dell'epoca: furbizia, appagamento, ironia, ...
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Allo stesso modo i ritratti di Modigliani concentrano tutti gli aspetti psicologici del soggetto nello sguardo, in modo (per me) stupefacente: i ritratti delle persone a lui più vicine, normalmente, presentano gli occhi "non dipinti", quasi vuoti, rappresentati come una porzione di cielo. La ragione di questa singolare scelta è ben spiegata dalla risposta data da Modigliani stesso al suo amico Paul Guillaume, suo mecenate, il quale gli chiese come mai ritraendolo aveva dipinto solo un occhio. Lui rispose "perchè con un occhio guardi il mondo, con l'altro guardi dentro te stesso".

continua...


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