Lower Manhattan

Lunedì niente musei, anche perché la maggior parte sono chiusi. Così ci siamo diretti verso sud con l’intenzione di raggiungere ground zero. Il grande cratere è semplicemente transennato, non c’è retorica o sentimentalismo, solo una grande voragine e tutt’intorno edifici nuovissimi o ancora in ricostruzione. Dal World Financial Center si riesce a vedere dall’alto il tutto mentre alle nostre spalle suonano musica country di fronte a un esiguo pubblico di turisti inebetiti dal gran caldo della hall con tanto di palme caraibiche.
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Proseguiamo facendo un pezzo di waterfront, davvero suggestivo al tramonto, e poi ci dirigiamo attraverso Fulton St. verso il lato est di manhattan. Dal Pier 17, attrazione, o per meglio dire, macchina cattura turisti, si vede con un colpo d’occhio il fronte della città con i suoi grattacieli e le vecchie catapecchie a tre piani. Tutta la zona è caratterizzata da questi incredibili contrasti: alto/basso, lussuoso/povero, nuovo/decrepito.
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Dall’estremità del molo si può vedere il ponte di Brooklyn che collega l’isola di Manhattan con l’altra parte di città. Cerchiamo il punto per salire e attraversare il ponte ma si fa tardi, è una passeggiata che faremo un altro giorno.
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