Siccome rem ieri mi ha cazziato perchè non posto da un po', mi trovo in condizione di DOVER postare qualcosa, per non rimanere troppo all'asciutto.
L'altra sera mi sono imbattuto in un'altra apparizione del architectus cinematographis quando facendo zapping passo su "Distretto di Polizia" (non mi ricordo la serie, ma credo "5") e vedo che c'è un architetto che fa il filo a Vittoria Guerra (al secolo Daniela Morozzi) invitandola a cena, mandandole dei fiori... carino, penso io, galante. Una buona immagine per essere un architetto.
In realtà poi mi spiegano che l'architetto lì è il corpo estraneo, quello che fa il mollicone e distoglie Vittoria dal buon Giuseppe Ingargiola (al secolo Gianni Ferreri), e che una volta uscito a cena con Vittoria l'ha costretta alla fuga perchè non faceva altro che parlare di lavoro...
Ma perchè noi architetti parliamo sempre di lavoro?
