Ore 18
Reading di Gianluca Mercadante del suo libro Il banco dei somari con accompagnamento di video, a cura di Franzo, e di suoni campionati, a cura di Globster (spero si scriva così).
L’esperimento, perché di questo si è trattato visto che i tre non si erano mai incontrati prima della serata, è stato interessante, stimolante e riuscitissimo. Primo perché Gianluca oltre che bravo scrittore è un talentuoso declamatore: voce impostata, piglio sicuro e forte presenza scenica. Secondo perché il V-jaying di Franzo e i campionamenti di Globster erano perfettamente in tono e riuscivano a enfatizzare i momenti clou della lettura senza sovrapporsi al testo. Terzo perché la commistione di testo, immagini e suoni, per una rara alchimia, è riuscita a creare uno spettacolo unico e coinvolgente. Voto 10+
Ore 22.30
Enrico Brizzi, quello di Jack Frusciante è uscito dal gruppo, si presenta a un incontro col pubblico in occasione del Festival delle letterature.
A parte che è bassino, l’unica cosa che mi viene da dire è che deve essere proprio dura riuscire sempre a dimostrarsi all’altezza delle aspettative di un uditorio. Brizzi è intelligente, diceva cose sensate e molto posate ma gli mancava la scintilla da romanziere maledetto, alla Keruac per intenderci.
Particolari da ricordare: i nomi delle sue tre figlie (Cloe, Zoe e Altea, non sono sicurissimo però, ma suonano all’incirca così) e l’idea di fare un viaggio tagliando trasversalmente l’Italia (da copiare in scala ridotta in Puglia la prossima estate, chi vuole partecipare
Ore 23.30
Happening dei Raminghi. Premetto che con i Raminghi non riesco a essere imparziale: mi stanno troppo simpatici e li appoggio pienamente e incondizionatamente in tutte le cose che fanno. Certo possono sembrare improvvisati e allo sbaraglio, ma è proprio questa la loro forza, una sana incoscienza e una voglia incontrollata di fare.
Particolari da ricordare: la sete pazzesca che mi è venuta vedendo l’Oste, uno dei personaggi della performance, che distribuiva bicchieri di birra tra il pubblico (idea niente male…), il commento di uno del pubblico che alla frase recitata sul palco “La Poesia è morta” ha risposto “e meno male!” Voto "inclassificabile"
