Archistar versus il Popolo

Date un'occhiata a questa lettera a Repubblica di oggi.
In sostanza il direttore di "A Vision of Europe" si lamenta degli Archistar e dà ragione al Principe Carlo. Recentemente mi avevano proprio parlato di questo fantastico studio o società, A Vision of Europe, che, mi è stato detto, ama "progettare ad una dimensione più umana", con un concetto "rinascimentale" dell'architettura. Roba da brivido, insomma.
Mi piace in particolare dove dice che la popolazione in maggioranza (stragrande! ) vorrebbe vivere "in una città tradizionale, o restaurata o nuova". E il Principe Carlo (il Grande Mecenate) che rappresenta il Popolo! Una collezione di topos letterari...

Preciso che l'articolo sul dibattito a cui fa riferimento questa lettera, non l'ho visto, perciò non sono molto attendibile.
Il loro sito comunque è questo: http://www.avoe.org/
Ovviamente intervenire su questo dibattito è una forma di pubblicità da parte loro.
Secondo me l'articolo è un esempio di delicata perversione del dibattito sugli Archistar. L'Archistar produce un Pensiero Unico a tutte le latitudini, loro producono un "Pensiero Regionale Unico" a tutte le latitudini.
Derive dello Slow Food?
Mi viene in mente l'avversione al Movimento Moderno negli anni '30 (che ha accomunato nazisti e stalinisti) e il tetto a capanna sul Bauhaus.
E comunque c'è sempre qualcuno che vuole dirti come vuoi vivere...
forse mi sono fatta un po' prendere la mano con le generalizzazioni... che ne pensate però?


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