Johannes Vogl ci consegna il prototipo della quiete estiva spingendosi laddove MacGyver se l'era svignata da una portafinestra. La soluzione definitiva per liberarsi delle bestiole alate che ci ronzano intorno è molto semplice: basta arderle vive e il silenzio sarà ancora un compagno di stanza preferibile a madre natura.
Ecco la sua arma ardimosche, un'invenzione semplice a base di pezzi di risulta (mezzo manubrio della bici, un accendino e un tubo di lacca per capelli).
Ma che dico ardimosche, è un lanciafiamme, anzi, un acchiappafiamme, uno strumento di distruzione puntuale.
Basta una frenata per aprire il gas e innescare la scintilla; avere una buona mira è una fortuna non indispensabile, tenendo premuto il freno aumenta la nube di gas in uscita dalla bombola e dall'accendino e aumenta la possibilità di incenerimento degli animaletti.
L'ardimosche è utilissimo per difendere voi stessi e i vostri cari, essere rispettati in ufficio e mostrarvi coraggiosi durante i corteggiamenti. E vale soprattutto per le donne, da custodi del focolare a custodi dell'atmosfera, sarà impossibile starvi lontano dopo esservi liberate da quella nube di moschini.
Moskitofänger (Mosquito catcher), 2005, di Johannes Vogl. Hairspray, lighter, handle bar, brake, etc.
54 x 25 x 12 cm
Via La Màquina Lìbadora
