
Quando però ci si imbatte in oggetti così rivoluzionari da ridefinire i canoni del progetto di design, non si può rimanere indifferenti e scatta il post obbligatorio.
Denise ha scoperto una tavoletta per il cesso che può essere giustamente considerata come il definitivo e finale colpo di grazia al design italiano e mondiale.
Più che una tavoletta per il cesso, come tante se ne trovano in commercio, ci troviamo di fronte all'apoteosi del design-riempi-vuoto-esistenziale/cerebrale, l'aberrazione giovannoniana dell'infantilismo come metafora e target, iperbole del progetto fintamente ludico e oggettivamente inutile: la tavoletta Bref wc Kayak Alessi Freschezza di Sorgente.

Glissiamo sui due omini amebiformi e suppostosi, sull'inutilità del cayak che fa da base, ma perchè aggiungere le palette che poi nemmeno ruotano quando si scarica lo sciacquone? E poi, vogliamo parlare delle dimensioni? Mica si tratta di un gioco da tavolo o di pupazzetti da tenere sul comodino. Questo aggeggio occupa 1/3 della tazza, e si becca 1/3 degli schizzi organici che, ops, finiscono lì dentro. O dobbiamo evitare di fare i bisogni per non rovinare la superficie lucente delle testoline?
Se proprio si doveva progettare una tavoletta si potevano dedicare meno sforzi all'estetica e più risorse ai sevizi aggiunti. Penso, per esempio, a tavolette evolute che ti sgridano se la fai fuori, ti richiamano se dimentichi di azionare lo sciacquone e, magari, ti consigliano di non andare troppo spesso a mangiare al cinese.
Per chiudere, la ciliegina sulla torta: troppo soddisfatti del lavoro fatto, quelli del Bref hanno deciso di mettere anche la foto della progettista sul packaging, così, da ora in poi sarà indissolubilmente associata a questo capolavoro di design di "merda".
