Parole tabù

Stavamo parlando del famoso spot sulla “patatina” quando mi è venuto in mente che i doppi sensi imperanti mi stanno rovinando l’esistenza lessicale.
Infatti, la mia indole catto-moralista è così forte da spingermi inconsciamente a evitare tutte le parole con doppi sensi. Ed è faticosissimo oltre che ingiusto. Perché mai devo sentirmi in imbarazzo se parlo di patate? Eppure io mi sento in difficoltà, tentenno, cerco sinonimi per parole che fino a giorni prima pronunciavo tranquillamente e innocentemente.
Così, su due piedi, questa potrebbe essere la mia personale lista di parole tabù:

  • patatina/patata;
  • piccione;
  • fava;
  • erba;
  • maria;
  • finocchio;
  • fico;
  • pizza;
  • pisello;
  • pesce;
  • uccello;
  • verga;
  • salame;
Ecco, mi piacerebbe tornare a usare queste parole senza farmi tremila problemi se il mio interlocutore possa travisare o no le mie parole. Voglio tornare a quando le parole avevano per me un significato e uno solo!


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