La moglie dell'architetto



The Purpose-Driven Wife è il titolo di un articolo di Cathleen McGuigan pubblicato su NEWSWEEK (Nov 16, 2009) e dedicato a una delle 50 donne più influenti d'America, Aline Saarinen.

Nell'articolo si scopre che quando Eero Saarinen e Aline Louchheim si incontrano per la prima volta, lui sposato e lei appena divorziata, subito scocca la scintilla. Lei fa la giornalista per il New York Times e deve scrivere un articolo su un promettente architetto straniero. Passa un anno, continuano a frequentarsi, si scambiano lettere ufficiali e non, lui si separa e finalmente si sposano. Ora, Saarinen è uno dei più importanti architetti dell’America degli anni ‘50 ma l’articolo ci fa capire il fondamentale ruolo della moglie come efficientissimo ufficio stampa, sempre pronta a promuovere il marito architetto presso i media e le istituzioni che contano.  Aline era nel giro giusto, scriveva per riviste e giornali di arte e cultura, nonchè proveniva da una famiglia altolocata, ma è interessante notare, almeno questo è il tema dell’articolo,  come fosse riuscita a non cadere nello stereotipo della moglie american-style tutta casa-famiglia-bambini-pancakes-cotonature alla Doris Day per continuare invece la propria brillante carriera professionale. E in tutto questo chi ne ha beneficiato più di tutti è proprio Saarinen, che magari, tornando a casa, avrà pure trovato nel lavandino i piatti della sera prima ancora da lavare ma in compenso poteva contare su entusiastiche recensioni sul New York Times.
Dalla lettura dell’articolo si ricava poi una notizia curiosa ma rivelatrice del momento storico: quando Aline ed Eero hanno un figlio lo chiamano Eames, in onore di un “tal architetto” loro amico.
Mi chiedo allora: voi dareste a vostro figlio il nome di un architetto di cui apprezzate l’opera?


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