Sabato pomeriggio, con denise e peter, ci siamo confrontati su un importante aspetto del nostro lavoro: valutare l'edificabilità dei terreni che le imprese talvolta ci sottopongono.
Devo confessare che è una parte del nostro lavoro della quale subisco il fascino: occasioni sempre diverse di applicazione (talvolta creativa... in senso burocratico, of course...) degli incredibili regolamenti edilizi o delle arzigogolate norme tecniche di attuazione degli altrettanto poco chiari prg; occasioni, comunque, di approfondimento tecnico-amministrativo, alla scoperta del dove può spingersi l'architetto, fin dove ci è consentito sognare, infondo.
L'idea di questo post ci è balenata nel momento in cui ci siamo raccontati un paio di aneddoti sul tema.
Io vi propongo il mio.
Venerdì mattina.
Ma un venerdì nero, di quelli che vorresti durassero 14 ore (invece di 24) soltanto per farlo terminare in fretta, ma vorresti anche che durassero almeno 34 ore, per poter fare tutto ciò che hai scritto sull'agenda.
Io, puntualmente, arrivo al massimo a metà lista.
In questo scenario psicologico di forte conflittualità (termine estremamente alla moda...) arriva la chiamata di un'impresa che mi chiede di valutare la edificabilità di un terreno in una zona vicino casa mia. "un posto tranquillo", mi dice.
Leggo il fax con un catastale degli anni '50 (documento per i più sufficiente ad identificare una proprietà che tra quella planimetria e la condizione attuale ha subito tre compravendite, due successioni per estinzione del proprietario e una usucapione con atto giudiziario). Stampo il foglio di prg corrispondente e noto una curva di livello in neretto...
non ci bado poi tanto.
Parto alla ricerca del lotto quando mi rendo conto che l'edificio del lotto in questione (secondo l'impresa da riedificare mantenendo la sagoma esistente ma con un paio di piani in più per farne una bifamiliare) in realtà è il chiosco che vende i fiori al cimitero.
Superfluo dire che la curva di livello in neretto è, in realtà, il limite di vincolo cimiteriale.
Vorrei conoscere l'immobiliarista che ha proposto questo "affare" all'impresa...
