È questa la nuova faccia dell'architettura italiana?

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Quando ho visto sulla copertina di Wired (Italia) la facciona un po' molle e sorniona di Mario Cucinella ho pensato: Evvvvvai, finalmente l'architettura è diventata tecno-trendy, usciremo dall'empasse stilistico "è meglio il gotico o il razionalismo?" e a parlare non sarà Sgarbi o Berlusconi ma uno che l'architettura a fatica la fa e magari anche bene.
Poi leggendo la rivista mi sono ricreduto.
In generale Wired mi ha deluso perchè ha lo spessore culturale di un depliant del Mercatone (con tutto il rispetto per il depliant del Mercatone, ovviamente) e l'articolo sulla casa a 100 K (a voler essere ggggiovani bisogna sempre metterci una k da qualche parte) mi è sembrata una mal celata promozione commerciale per lo studio Cucinella. Il che è cosa lecita e sana ma va fatta con criterio, senza arrivare all'effetto boomerang ed essere poi contestato per filo e per segno da abili e informati tecnici come è poi immancabilmente avvenuto sul sito di Wired.
In tutto questo devo ammettere che ho apprezzato il tono dei commenti e l'atteggiamento aperto della redazione di Wired che è sembrata aperta a un contraddittorio e a un dialogo con i suoi lettori, proponendo poi una risposta diretta dell'arch. alle critiche mossegli da più fronti.
Certo che però se avessero evitato dell'inutile sensazionalismo giornalistico e avessero impostato un servizio meno adulatorio e più critico avrebbero venduto qualche copia di meno ma offerto un'informazione più accurata. Ma forse non è questo l'obiettivo di Wired.

(la foto, guardate che bella!, è fatta con le manine sante di Lina Bo)



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