Hasta la schiena siempre

Avete mai sentito parlare degli Indiani Ayoreo? Originari del Gran Chaco, sono una tribù indigena del Paraguay che un tempo abitava nelle foreste aride del nord. Sono stati un popolo nomade di cacciatori e raccoglitori fino a che gli allevatori e gli speculatori li hanno gradualmente privati della loro area. Nonostate il loro stato sancisca il diritto di proprietà della terra, non lo rispetta e attualmente gli Ayoreo sono dispersi nei boschi.
Ne ha sentito parlare l'architetto Alejandro Aravena, per via di una loro curiosa invenzione: una cinghia con cui si avvolgono le ginocchia al petto quando sono seduti per terra. Si tratta di un concept per uno schienale nato nella notte dei tempi. L'Aravena si è fatto campeggiatore e, complice la Vitra, si è dedicato all'indagine dei bisogni primordiali dell'essere umano, quelle necessità mai mutate come accomodarsi dove capita capita.
Nasce così Chairless: una cinghia con cui avvolgersi le ginocchia al petto quando si è seduti per terra.

Ma allora che differenza c'è tra una Chairless occidentale di ultima generazione e una corda sbrindellata del popolo Ayoreo? Nessuna, per quanto riguarda la funzione e l'utilizzo. L'Aravena ha attinto dalla sapienza dell'universo e dai segni che madre natura manda continuamente su questo pianeta. Di suo, ha ingegnerizzato la corda con fibbia, il tessuto sintetico e il passante regolabile à la mode del 2010 ed ecco il dispositivo perfetto del "nomade moderno", la sedia senza sedia.
Guardiamo l'umanità che ha inviato la sua foto con la Chairless e rivolgiamo la nostra preghiera agli spiriti dei nostri avi: o spirito della sedia pieghevole, fa che domani non piova e che mi passi questo tremendo dolore al coccige, cosi che io possa usare Chairless per unire i giornali in un unico rotolo e raggiungere presto un'area pic nic.
La battaglia degli Ayoreo per il diritto a sussistere come tribù è ancora in corso, per chi si fosse dimenticato del design per cause più serie, c'è Survival. Vitra si ricorda dei suoi designer e supporta la Foundation for Paraguayan Indian Communities con parte dei proventi delle vendite. Dev'essere per questa opera di bene che il primo lotto in vendita sul sito è già esaurito. In attesa del riassortimento, chi volesse provare dovrà cercarsi in soffitta la tracolla di un vecchio borsone. 


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