
C'è in città una pista ciclabile poco ciclabile che schizza a destra e sinistra, zigzaga tra parcheggi e palazzi, schiva scale e rampe fino a cadere in una buca. Se fosse un'installazione artistica, una provocazione stalkeriana, un guizzo di anarchia dadaista sarebbe geniale. Ma non lo è. Allora cos'è? Un "nonsense urbano", un ibrido incosapevole nato grazie ad accostamenti impensati e a composizioni illogiche ma pur sempre creative.