...non si può far altro che inserire un altro post senza password...
comunque direi che possiamo aggiungere alla lista:
a) Alvar Aalto e la moglie (che non mi ricordo come si chiami, ma ricordo solo che al concorso per il padiglione finlandese per l'esposizione internazionale di NY i primi quattro progetti erano tre di aalto e uno della moglie...)
b) Marco Casamonti e Laura Andreini (che tra l'altro devono a qualcuno di noi ancora un rimborso di otto mesi fa... e che per questo sono in lizza anche per il premio di "coppia più parsimoniosa dell'anno")
c) Hani Rashid e Lise Couture (che però non sono sicuro stiano insieme)
...
devo dire, però, che nonstante l'ormai prossima entrata in vigore dei DICO, provvedimento imperfetto ma necessario che evidentemente apre un po' gli attuali orizzonti asfittici al riconoscimento di affettività non tradizionali, l'elenco è composto di sole coppie eterosessuali... ma da piccolo provinciale non me ne viene neppure una omosessuale...
peccato...
siccome a rem gli è scappata la password...
18 May, 2007, 5:16 pmAgli architetti piace farlo (minimo) in due
18 May, 2007, 2:50 pm
Mentre ieri sera guardavo Fuksas ad Anno zero (e qui ci vorrebbe una riflessione più approfondita sul problema delle politiche abitative in Italia oggi ma, siccome non mi voglio rovinare la giornata, rimando ad altra occasione) ho iniziato a notare una strana caratteristica che spesso accomuna gli architetti.
Mentre le persone "normali" tendono il più possibile a separare lavoro e vita privata, che tradotto vuol dire cercare di limitare il più possibile i contatti col proprio partner all'ora di colazione, cena e dopo-cena, gli architetti hanno la tendenza a lavorare in coppie di lavoro e di famiglia (e siccome siamo assolutamente pro-DICO, qui il termine è usato a comprendere qualsiasi forma di nucleo familiare, fosse anche costituito da un uomo e il suo amato pappagallo cacatua).
Questo, oltre a rinforzare l'idea che l'architetto sia fondamentalmente un'aberrazione della specie umana (una specie di X-man, per intenderci, che invece di avere scheletro di adamantio, generare tempeste o muovere oggetti con il pensiero riesce a farsi firmare la parcella da un cliente), sottintede una visione della vita in cui esperienza lavorativa e affettiva procedono intrecciati.
Saranno le nottate di concorso, le interminabili revisioni in facoltà, la condivisione di monografie e pennini, fatto sta che gli architetti tendono ad accoppiarsi tra colleghi. A riprova di questa teoria ho preparato una lista di coppie famose.
Massimiliano e Doriana Fuksas
Denise Scott Brown e Robert Venturi
Alejandro Zaera Polo e Farshid Moussavi
Ben Van Berkel e Caroline Bos
Charles e Ray Eames
Franco Purini e Laura Thermes
Ve ne vengono in mente altri?
Mentre le persone "normali" tendono il più possibile a separare lavoro e vita privata, che tradotto vuol dire cercare di limitare il più possibile i contatti col proprio partner all'ora di colazione, cena e dopo-cena, gli architetti hanno la tendenza a lavorare in coppie di lavoro e di famiglia (e siccome siamo assolutamente pro-DICO, qui il termine è usato a comprendere qualsiasi forma di nucleo familiare, fosse anche costituito da un uomo e il suo amato pappagallo cacatua).
Questo, oltre a rinforzare l'idea che l'architetto sia fondamentalmente un'aberrazione della specie umana (una specie di X-man, per intenderci, che invece di avere scheletro di adamantio, generare tempeste o muovere oggetti con il pensiero riesce a farsi firmare la parcella da un cliente), sottintede una visione della vita in cui esperienza lavorativa e affettiva procedono intrecciati.
Saranno le nottate di concorso, le interminabili revisioni in facoltà, la condivisione di monografie e pennini, fatto sta che gli architetti tendono ad accoppiarsi tra colleghi. A riprova di questa teoria ho preparato una lista di coppie famose.
Massimiliano e Doriana Fuksas
Denise Scott Brown e Robert Venturi
Alejandro Zaera Polo e Farshid Moussavi
Ben Van Berkel e Caroline Bos
Charles e Ray Eames
Franco Purini e Laura Thermes
Ve ne vengono in mente altri?
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