Come già avviato in un post precedente, continuo la mia ricerca di leggi e principi che aiutino a navigare in questo mare ondoso/piatto/burrascoso/calmo che è la vita.
Come spesso mi capita, le idee più interessanti e utili le trovo nella letteratura, ma dipende dal fatto che a me piace leggere e immagino che altri, interessati al giardinaggio, alla manutenzione della moto o al bricolage, riescano a trarre idee altrettanto stimolanti.
Questi che riporto sono "I dieci comandamenti di uno scrittore" di Stephen Vizinczey, saggio che trovate in questo libro del 1986-2004.
Stephen (Vizinczey è impronunciabile oltre che in-scrivibile e illeggibile anche mentalmente) scrive un decalogo toccante, diretto e molto pragmatico.
La cosa che mi ha colpito di più è l'universalità dei consigli che propone.
Provate, infatti, a sostituire con un editor di testo la parola "scrittore" con "architetto" e "scrivere" con "progettare" e avrete le più belle raccomandazioni che un architetto possa ricevere.
Questi in sintesi i diecei comandamenti:
- Ti asterrai dal fumare, dal bere, dall'assumere droghe.
- Ti asterrai dall'avere abitudini dispendiose.
- Sognerai e scriverai e sognerai e riscriverai.
- Non sarai vanitoso.
- Non sarai modesto.
- Penserai senza tregua a coloro che sono veramente grandi.
- Non lascerai che passi giorno senza rileggere qualcosa di grande.
- Ti asterrai dall'adorare Londra, New York, Parigi.
- Scriverai per far piacere a te stesso.
- Sarà difficile soddisfarti.
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