Paolo Bettini è uno che...

Paolo Bettini è un vero out-sider-radical-snob!
E' uno che nei primi anni settanta è stato piazzato nella facoltà di architettura di Pescara da Giovanni Klaus Koenig e la sua prima reazione, da Veneto, è stata quella di ubriacarsi, prendere un atlante geografico e puntare il dito indice su Tunisi per salire piano piano in direzione nord-est, sperando di incontrare questa ridente cittadina durante il tragitto.
Ha insegnato per un po' di tempo afferendo al dipartimento di "tecnologia delle costruzioni", in qualche anno di duro lavoro riesce a farsi tutto il dipartimento nemico … iniziandosi ad annoiare della sua indiscussa posizione decide di farsi nuovi nemici, cambiando disciplina e diventando un docente di progettazione. Così il nostro radical-architect, con un colpo di mano, si trasferisce al dipartimento di urbanistica e architettura (l'indimenticato D.A.U.) e qui se sono viste delle belle!
Impossibile raccontarle tutte! Ma posso farvi un breve elenco di alcuni momenti indimenticabili:

1. Le sue lezioni su Carlo Scarpa, e sull’abilità del maestro nel gioco del frisbee! Lui ha giocato veramente a frisbee con Scarpa! E nelle pause, mentre Bettini andava in cerca di qualche buona bottiglia, il maestro si dedicava all’architettura.
2. Le sue lezioni su Alvar Aalto … e soprattutto le sue fantastiche diapo 6x6 in cui si intravede il maestro finlandese nudo mentre indisturbato si godeva un tiepido sole nordico.
3. Le sue lezioni monografiche su Casa Curutchet. L’unico corso che ho seguito in cui per dieci lezioni di seguito si è parlato esclusivamente di un’opera architettonica! Con foto inedite … naturalmente.
4. Le interminabili revisioni … due o addirittura tre ore a studente, senza pausa, senza pranzo, senza bere, senza pisciare, in una piccola stanza e tutti assolutamente storditi dall’aria consumata e deviati dalla mole di informazioni e di collegamenti trasversali che venivano proposti: si passa facilmente dai disegni di Burn Hogarth alle piante di Mies per la Crown Hall, dalla pubblicità dell’antica gelateria del corso alla struttura del Madison Square Garden … e tutto seguendo il filo dello stesso ragionamento.
5. La bibliografia consigliata … assolutamente consigliata!
6. Una sua classica domanda d’esame: «… dimmi la data esatta, e l’ora esatta in cui il Movimento Moderno è morto».

Insomma Paolo Bettini è un genio, uno duro, uno cattivo!
Uno che studia (ma studia tanto! ) e che vive d’architettura di comunicazione di design;
uno che se lo incontri ad un party … te lo ricordi;
uno che ha fatto il comico al ciack e allo zelig, che ha fatto anche da spalla a Bergonzoni;
uno che è stato in Giappone e appena sbarcato è andato dal barbiere locale a farsi tagliare i capelli per sembrare giapponese;
uno che ha avuto Mario Botta come studente (a Venezia) e lo ha promosso;
uno che si è girato il mondo a spese di Benetton;
uno che ha seppellito la Barbie;
uno che ha inventato i tappi di liquirizia per le bic (perché ciucciare la plastica? );
uno che con la tessera del P.C.I. in tasca ha lavorato al Comune di Bologna;
uno che ha portato Bob Venturi a vedere le ville palladiane;
uno che Bob Venturi invita volentieri a casa sua per cena;
uno che ha un archivio di cinquecentomila diapositive di architettura;
uno che ha avuto un padre più bravo di lui;
uno che se c’è da infierire contro un indifeso non si tira indietro;
uno che prima vestiva solo Armani e ora veste solo Marlboro Country;
uno che gli fa schifo Le Corbusier anche se lo considera il suo architetto preferito;
uno che … occazzo c’è Bettini, piuttosto salto un anno e aspetto che arrivi un altro prof. per fare l’esame;
uno che si parla di lui anche se si discute di un cavallo di plastica con un pene impiantato sulla groppa!


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