A HUGE SCENTED CANDLE

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Ieri sera, alle ore 18.00, alla presenza delle più alte cariche cittadine e tra gli applausi scroscianti di una numerosissima cittadinanza euforicamente partecipe, si è svolta l'inaugurazione del così tanto atteso monumento A HUGE SCENTED CANDLE.
Il primo cittadino ha così presentato il capolavoro del maestro nipponico Toyo Ito:
“Come rappresentante maximo dell'amministrazione di questa bellissima cittadina del medio Adriatico volevo donare ai miei sudditi, pardon, concittadini, un'opera che adornasse degnamente questa bellissima piazza, quella che nei semplici animi dei semplici pescaresi è appellata col nome di “Salotto”.
Ricordo ancora quando eravamo alle tre di notte di un prolungato consiglio comunale trasferitosi nella cantinetta di casa mia e io e la mia corte, ripardon, staff, ci domandavamo cosa regalare a una cittadina che con così tanto calore aveva risposto alla nostra illuminata gestione.
Nel mentre di cotanto cogitare entra la mia consorte per avvisarci che le sagne appena fatte a mano erano giusto fumanti nei piatti e, come sempre accade nei momenti importanti, mi rivolsi a lei per un consiglio muliebre.
«Ma caro, perché non regalate una bella candela profumata che è tanto fine e va dappertutto?»
Inutile dire che prontamente scoppiò un applauso entusiasta e iniziammo a mangiare le nostre sagne. Il resto è storia che finalmente si concretizza davanti ai nostri e vostri occhi commossi. Passo la parola al maestro nipponico.”
“Salve, sono molto onorato di essere qui, in questa città che non sapevo nemmeno esistesse sulla faccia della terra, per presentare questa mia ultima opera.
Sapete, le candele profumate sono un elemento fondamentale della cultura giapponese e non c'è casa che non ne abbia una in salotto, per cui mi è sembrato d'obbligo che una città che ha una piazza che si chiama “Salotto” ne avesse una.
Ho voluto creare una forma che fosse semplice e versatile, che andasse bene in un salotto classico o moderno e fosse al tempo stesso utile: per esempio quando è spenta diventa un grazioso fermacarte e quando è accesa emana un delicato aroma di Montepulciano che dovrebbe smorzare quello sgradevole odore di CO2 e fumi da inceneritore che a volte si sentono per l'aria del centro città.
Inoltre, contrariamente agli inviti (ringrazio a questo proposito la signora d'Alfonso per i sempre utili consigli) di annegare nella paraffina piccole conchiglie, merluzzetti fritti, bruschette e arrosticini come simboli abruzzesi che ben si accompagnano al rosso del vino qui evocato, ho preferito restare fedele alla mia poetica minimale e zen.
Spero che questa candela sia interpretata da tutti i cittadini come un segno, una metafora della libertà, libertà da tutte le puzze. Grazie”
Segue concerto di 30 secondi e poi tutti a votare.




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