Mare&Monti

Come anticipato a rem, il post "mare e monti" appare sul blog . (anche se volevo laciare qualche giorno "ricapitolando" come home...)

Giovedì 12 ottobre.
ore 11:15
mi chiama un caro collega che mi viene a trovare da fuori, con il quale dovevo parlare di lavoro a pranzo. "mi dispiace ma dobbiamo rimandare a domani" e io: "non c'è problema, ci vediamo domani".
Ma il problema c'era.
Mi ero completamente scordato della "rimpatriata" con i vecchi amici di quando avevamo vent'anni a cena venerdì, in un posto dove si mangiano arrosticini da 35-40 gr. l'uno (per la cronaca gli arrosticini normali fanno circa 20 gr., quelli grandi di solito 30 gr.).
Poco male, vorrà dire che faremo un lunch molto "essenziale".

Venerdì 13 ottobre.
ore 13:25
Mi vedo con il mio amico architetto (al quale ho subito chiesto se aveva mai partecipato a qualche spot come testimonial o a qualche film, anche come comparsa, ma niente...) e andiamo a pranzo. Lo vorrei portare in un risorante di pesce che conosco io per dovere di ospitalità, invece mi porta lui da "La figlia di Attilio". E io per dovere di ospitalità lo assecondo.
Antipasti, 2 primi arrosto e sorbetto in meno di un'ora e mezza, per contraddire il mio desiderio di "star leggeri" per la sera...

ore 20.15
Gli amici mi aspettano già. Io sono ancora in studio con giacca e cravatta.
Torno a casa, smetto gli abiti di rappresentanza, mi do una rinfrescata lampo, acquisisco un aspetto da ventenne maturo (pervaso da un senso di nostalgia per la spenzieratezza di quegli anni...) con pull rosa e scarpe bianche da vela, ed esco.

ore 21.20
Ancora non siamo tutti, ma per evitare di perdere il tavolo decidiamo che un primo gruppo parta alla volta di VESTEA.
Ora: va bene che si mangia bene, va bene anche il posto fuori porta per perdere per qualche ora il ritmo della città, ma fare 50 minuti di auto per cenare, considerando che molti dei chilometri fatti sono per stradine di campagna sterrate e ripide, mi sembra davvero troppo.
E questa insofferenza iniziale per me è stato un presagio di sventura.

ore 22.30
Finalmente si comincia a mangiare e, come volevasi dimostrare, dopo un antipasto con due strette fette di prosciutto e una di formaggio, la sperlonga della chitarra fatta in casa mi arriva tra le mani solo con un po' di sugo con il quale fare la scarpetta.

ore 22.45
Arriva la pecora alla callara. Questa la prendo per primo, ma non mi soddisfa: il sugo era un sughetto finto un po' annaquato e sciapo.
Non ci siamo proprio.

ore 23.25
Arrivano gli arrosticini.
ORA CI SIAMO!!!
Ottimi, cottura perfetta, saporiti al punto giusto.

ore 24.10
Nel mio piatto sono finiti 21 bastoncini.
Spero vivamente che un mio vicino ne abbia messi alcuni dei suoi, perchè altrimenti si presenterà all'indomani mattina, la solita "riscossa della pecora", che consiste in un paccheto completo di alito fedito-bruciore si stomaco-aerofagia insopportabile. Un mio amico mi ha detto che qualche volta la mattina dopo una mangiata di arrosticini appena sveglio aveva anche belato.

ore 24.45
Arriva il conto e il presagio si è finalemente attuato.
Praticamente ho pagato qualche euro in meno di oggi a pranzo, il chè non va bene... 4 euro per un antipasto, che tradotto in parole povere significa 1,33€ per ogni fetta di prosiutto e 1,33€ per quella di formaggio, mi sembra davvero troppo.
Ma il clou è quando mi avvicino al titolare e chiedo una "fattura" per un paio di coperti (sai... con la bersani, ho pensato).
Alla mia richiesta il tizio ha abbassato lo sguardo e ha cominciato a borbottare qualcosa in un dialetto così stretto che per me poteva anche essere sardo o veneto. Le uniche parole che ho capito sono state "governo" e "massacrare"... il resto l'ho intuito.
Allora gli ho risposto antipatico (molto infastidito dal pessimo rapporto qualità\prezzo): "perchè le tasse le paghi solo tu? scrivi, scrivi..."

Quesito 1:
perchè mangiare male mi mette così di cattivo umore?

Questiro 2:
Il settore della ristorazione, non vi pare abbia un ricarico un po' troppo eccessivo?

Quesito 3:
Ma sarà più "evasivo" chi scarica una fattura per una cena non proprio di lavoro o l'esercente che ne fa solo tre al mese, borbottando pure?




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