Ieri sera sono stato con toyo (nella foto in alto a destra con la camicia chiara) tutta la sera.
Abbiamo parlato di lavoro, abbiamo mangiato greco, abbiamo passeggiato e siamo stati sul tra_sponde.
Avendo indelicatamente mancato l'inaugurazione (per cui mi scuso con denise e peter) per andare in biennale (col senno del poi la mia scelta sarebbe stata senza ombra del dubbio un'altra...), "dovevo" farci un giro quanto prima.
Nei due giri fatti (la riflessione necessita di tempo) con toyo ho provato sia la configurazione sitting che quella standing con risultati ben diversi:
sitting: piacevole. Il viaggio sembra una traversata su un vaporetto veneziano, ma di classe, senza trambusto. La prospettiva è inconsueta: il ponte risorgimento (credo sia questo il nome...) dal basso e così vicino non l'avevo mai visto.
standing: divertente. Consiglio vivamente la variante con il gomito sinistro (o destro per i mancini) appoggiato all'elegante parapetto in metallo.
Il traggitto mi ha fatto immedesimare in uno skipper su una barca a vela che lentamente rientra nel porto: la delicata curva che disegna l'imbarcazione (spero che non sia inadeguato il termine) sul filo dell'acqua inizialmente dà l'idea che il trasponde non colleghi le sponde del fiume ma quelle dell'adriatico, salvo poi rientrare e come in una metafora della vita farci accarezzare un sogno e poi farci tornare alla realtà, lasciando non l'amarezza del sogno mancato, ma la felicità di aver sognato.
sogno demolito in un istante dalla signorina fighetta con l'infradito dorato e il fidanzato lampadato che chiede al conducente: "scusi, la barca che giro fa?"

