Nell'articolo Lo strano CA-SO di Cadaval e Solà-Morales a cura di Laura Bossi il duo di giovani architetti, divisi tra Spagna e Messico (www ), racconta delle vicissitudini incontrate nel realizzare una casa unifamiliare sui Pirenei.
Il momento topico, però, è quando l'intervistatrice chiede di spiegare perchè, secondo loro, in Spagna ci siano così tanti edifici interessanti progettati da giovani architetti
(hei! ma se lo chiedi a loro, che sono giovani e spagnoli, implicitamente stai dicendo che la loro architettura è fichissima e l'obiettività dell'intervista va a quel paese e sembra che stai facendo l'intervista per fare un favore a degli amici ecc. ecc, che va bene lo stesso tanto lo fanno tutti, qui almeno mi sembra palese, e non centra il fatto che lei di cognome faccia Solà-Morales e che incidentalemente sia anche figlia del famoso padre, no no, loro sono bravi e belli, forse lei non tantissimo con quegli occhialoni da secchiona e i dentoni, lui è più fico, tipo Wini Mas dei bei tempi ma con un capoccione dalle dimensioni xxxl).
I due rispondono alla domanda sintetizzando il tutto in tre chiare e cristalline motivazioni:
- "la metodologia dei concorsi per aggiudicarsi la progettazione di edifici pubblici;"
- "la qualità delle facoltà di architettura in cui questi giovani si sono formati e il nuovo panorama di scuole pubbliche e private emerse nel paese negli ultimi anni, che hanno permesso a questi architetti di insegnare e progettare, il che significa non solo continuità con accademia e ricerca ma, ancor più, la possibilità di sostenere attività professionali non necessariamente redditizie."
- "la generosità degli architetti delle generazioni precedenti, che con i loro studi, la loro posizione nelle istituzioni pubbliche o nell'università hanno sostenuto e stimolato la crescita di questa nuova generazione."
- i concorsi sono una beffa legalizzata;
- le facoltà di architettura sono pessime e non danno spazio ai giovani nè come docenti nè come ricercatori di fatto abbandonandoli al loro tragico destino;
- gli architetti delle generazioni precedenti hanno sistematicamente razziato il possibile facendo intorno a sè terra bruciata.
